Napoli, Ruiz: "Sono felice di essere allenato da Ancelotti e l'urlo del San Paolo è incredibile"

Il centrocampista spagnolo esalta il tecnico emiliano: "Ci sta molto vicino e tratta tutti allo stesso modo"

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Forse è bastata la sua buona prestazione contro il Liverpool in Champions League per essere convocato nella nazionale spagnola, perché Fabián Ruiz a Napoli sta trovato meno spazio di quanto si aspettasse dopo il trasferimento dal Real Betis. Il centrocampista azzurro ha giocato finora 4 partite, ma spera che Carlo Ancelotti lo lanci più spesso dall'inizio: "Ora non ho il minutaggio che vorrei, ma il mister mi sta dando piano piano fiducia. Ci sta molto vicino, ci tratta tutti allo stesso modo e ci coinvolge dando sempre spiegazioni. Su di lui non c'è nulla da dire, sono molto felice di averlo come allenatore e dell'atteggiamento che ha nei confronti della squadra”, ha detto ai microfoni di Cadena Ser.

Il 22enne andaluso ha già toccato con mano cosa distingue la Liga dalla Serie A: "Tra Spagna e Italia c'è un cambiamento importante, qui il calcio è più fisico, anche se in realtà non ho trovato troppe differenze".
Ma l'ambiente di Napoli e soprattutto quello del San Paolo nelle grandi partite è qualcosa di davvero particolare: "È stato qualcosa d'incredibile sentire l'inno della Champions a centrocampo e l'urlo dei tifosi allo stadio è molto emozionante, così come debuttare nella massima competizione europea".

L'obiettivo per il futuro è chiaro e si chiama Euro2020, per cui è fondamentale per Fabián Ruiz continuare a fare bene per convincere Luis Enrique: "Giocare nella Nazionale maggiore spagnola credo sia il sogno di ogni ragazzo del mio Paese. L'esempio da seguire è sicuramente quello di Dani Ceballos che il ct ha appena convocato. Spero di seguire la sua stessa strada. Per far sì che accada questo c'è bisogno che faccia bene nel Napoli. Poi tutto avverrà come naturale conseguenza”.

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