Atalanta-Lazio, Sarri: "Bello rivedere i tifosi, vogliamo la finale"
Il tecnico biancoceleste alla vigilia della sfida di Bergamo: "Non c'è una partita che vale una stagione"
"Non c'è una partita che vale una stagione, non si può valutare tutto con un match. Dal punto di vista mediatico c'è questa definizione, ma non è che una partita mi farà cambiare idea. Ho perso una finale ai rigori, ne ho persa una in Inghilterra e mi piacerebbe fare anche l'ultima. Stiamo parlando, però, di una manifestazione che dura 5 partite, mi piacerebbe arrivare in fondo ma non mi farà cambiare idea sulla stagione". Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, nella conferenza stampa che anticipa la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta (in diretta eslusiva su Italia 1).
Poi, a chi chiede se la finale di Coppa Italia è il traguardo massimo al quale ambire, il tecnico rimarca come la squadra "ha avuto 52 infortuni, è evidente che ha subito episodi arbitrali negativi e sta giocando senza pubblico; quanti punti ci possono aver levato queste cose non lo so. Ma è un gruppo che può fare di più. Certo per puntare a traguardi massimali è da implementare", mentre sui tifosi arrivati a Formello per sostenere la squadra ammette come sia "stata una bella mattinata per noi, ci fa piacere perché c'erano tanti bambini. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio perché sono stati mesi difficili".
Infine un pensiero sulla squadra e sulle motivazioni che sono "sempre essenziali, è chiaro che dobbiamo lavorarci per trovare più continuità ma abbiamo fatto una stagione in cui perdere del tutto le motivazioni era probabile. Le vittorie sono sempre importanti per l'inerzia positiva che ti possono innescare però non sempre questa squadra ce l'ha avuta. La mancanza di continuità è sempre stato un nostro difetto che stiamo combattendo, non so se è ancora risolto", conclude.
Capitolo singoli, si parte da Basic: "È stato due mesi e mezzo fermo, una volta rientrato, ha fatto molta fatica a Firenze, meno a Napoli. Sembra in evoluzione positiva, non so però quanti minuti abbia", ha detto. Uno tra Maldini o Noslin in avanti. "Maldini è guarito clinicamente, ha una tendinopatia cronica. Ha momenti in cui sta molto meglio, altri in cui l'infiammazione è invalidante. Oggi sembra meno infiammato, però quanto può giocare non lo so. Può giocare, ma quanto non lo so. A cinque cambi mi devo fermare. Noslin sta bene, ha preso due-tre colpi ma è roba normale", ha dichiarato.
Altro dubbio Cancellieri o Isasken. "Sono due giocatori che hanno tantissimi pregi e qualche difetto. La scelta in stagione l'ho fatta sempre in basa al momento. Cancellieri ha iniziato meglio, poi Isaksen ha dato di più, ora sta di nuovo in forma Cancellieri. Isaksen ha sofferto mentalmente l'eliminazione con la Danimarca, ora mi sembra che stia meglio", ha spiegato.
Infine Marusic. "Ha fatto una buona parte della seduta con la squadra esclusa la parte iniziale con un'attivazione particolare. Domani mattina risollecitiamo di nuovo e vediamo, è fermo da un paio di settimane, oggi era la prima seduta con noi. Io tutti e 5 i giocatori che non stanno bene non li posso rischiare", ha concluso Sarri.