"La Fifa sistema le cose come vuole, per ciò che vuole, per i suoi interessi, non certo per il calcio. E quindi se hanno bisogno di 27 minuti di intervallo li fanno. Le pause di idratazione sono una menzogna. Noi in Liga le abbiamo, ma quando fa caldo davvero. Qui i campi di Dallas, Los Angeles, Atlanta avevano l'aria condizionata, in tribuna mi sono dovuto mettere il maglione. Era una menzogna, una pausa per la pubblicità. E poi c'è stato il caso Balogun".
Nel corso di una intervista alla Gazzetta dello Sport, il presidente della Liga spagnola Javier Tebas non ha usato mezzi termini per commentare le polemiche legate al Mondiale appena concluso. "È la dimostrazione che siamo governati da un'istituzione che fa e decide ciò che vuole quando vuole, seguendo solo i propri interessi senza pensare, non dico consultare eh, al resto del calcio. E in tanti casi agisce danneggiando il calcio", ha aggiunto con riferimento al caso dell'attaccante americano Balogun, al quale è stata revocata la squalifica prima della gara contro il Belgio.
"Si tratta di un episodio di una gravità assoluta: hanno avuto fortuna perché il Belgio ha eliminato gli Stati Uniti, altrimenti si sarebbe creato un caso che poteva costare il posto a Infantino. Ma queste cose rappresentano solo la punta dell'iceberg", ha dichiarato ancora Tebas secondo cui il presidente della Fifa Infantino dovrebbe andarsene.
"Penso che abbia fatto il suo tempo. Però ha l'appoggio del sistema, delle federazioni, non c'è molto altro da aggiungere no? Non c'è un candidato di opposizione, nessuno vuole presentarsi per perdere. Questo è il sistema, ed è malato alla fonte. Non dovrebbe restare, però lo stato delle cose fa sì che non se ne vada. In questi giorni qui in America ho sentito tanta gente contraria a Infantino. Lo dicono, però poi non fanno nulla. Non so è peggiore il silenzio o la complicità", ha concluso.