L'inchiesta

Scoppia il caos attorno alla Federazione argentina: indagine FBI su movimenti di soldi sospetti negli Stati Uniti

Gli agenti federali stanno cercando di ricostruire eventuali distrazioni illecite o riciclo di fondi provenienti dai ricavi dell'AFA

08 Lug 2026 - 17:26
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
Gianni Infantino con Claudio Tapia © Getty Images

Gianni Infantino con Claudio Tapia © Getty Images

Per l'AFA, la federcalcio argentina, si prospettano nubi nere all'orizzonte: l'FBI sta indagando raccogliendo testimonianze in merito all'utilizzo che l'istituzione argentina, presieduta da Claudio "Chiqui" Tapia, avrebbe fatto di circa 300 milioni di dollari frutto di ricavi della stessa federazione. L'obiettivo degli agenti è comprendere se di questo denaro sia stato fatto illecito uso. I fatti sono stati ricostruiti dai colleghi argentini del giornale La Nacion, che da tempo seguono la vicenda. 

I fatti

 L'Fbi avrebbe avuto, nelle scorse settimane, delle videocall con potenziali testimoni, tra cui l'imprenditore Guillermo Tofoni. Tofoni non ha confermato o smentito la partecipazione a questa riunione con le autorità: Tapia e Pablo Toviggino, presidente e dirigente-tesoriere dell'Afa, avrebbero spostato fondi all'estero riscossi dalla TourProdEnter LLC, società di proprietà dell'imprenditore Javier Faroni e della moglie Erica Gillette che sostanzialmente fungeva da cassa fuori dall'Argentina. Tra i potenziali personaggi chiamati a testimoniare potrebbero esserci anche funzionari del governo di Javier Milei con accesso autorizzato ai file della Federazione argentina. Secondo quanto raccolto dai già citati giornalisti di La NacionFaroni e Gillette avrebbe fatto transitare centinaia di milioni di dollari attraverso cinque diversi istituti bancari: Citibank, Synovus, Bank of America, JP Morgan e PNC Bank. Di questi soldi, 260 milioni, solo una parte sarebbero ricollegabili direttamente alla figura di Claudio Tapia. Altri 57, invece, sarebbero stati distribuiti attraverso altre aziende. Una parte, per altro, è riconducibile a due società (SOMA Srl e Cabello Srl) legate a Pablo Toviggino e la sua famiglia. Una parte di questi fondi, 60 e 40 milioni, provenivano da Adidas e Warner. Nelle ricerche di La Nacion emerge quindi come Faroni e Gillette siano riusciti a muovere ben il 30% dell'intero reddito della Federazione argentina. 

Il bavaglio a La Nacion

 Pablo Toviggino, tesoriere dell'Afa, ha a causa di questa inchiesta sporto una denuncia ai danni del giornalista de La Nacion Nicolas Pizzi. Il controverso giudice Walter Saettone ha emesso una sentenza che effettivamente impedisce a Pizzi di avvicinarsi a casa di Toviggino e di utilizzare immagini, audio e dati relativi alla sua sfera privata. Pizzi ha preso comunque parte a una riunione a Miami in cui si parlava degli affari dell'Afa, ma nel corso della stessa è stato ribadito che avrebbe potuto svolgere quel lavoro soltanto negli Stati Uniti perché le prescrizioni di legge gli impedivano di farlo sul territorio argentino. L'avvocato Lizardo, in rappresentanza di Afa, ha detto: "Alcuni degli oratori parlano qui e non in Argentina perché non stanno rispettando una misura giudiziaria. Non possono parlare nella Repubblica Argentina perché hanno una misura precauzionale contro di loro. Hanno portato nella città di Miami ciò che non possono fare in Argentina, cioè realizzare questo tipo di esposizione".

Le possibilità

 Gli agenti federali continueranno a raccogliere eventuali prove e ascoltare testimonianze per comprendere se ci sono le basi giuridiche per avviare un procedimento penale. Non è la prima volta che l'Fbi guarda con sospetto agli affari di Tapia-Faroni, era già successo a settembre 2024 ma in quel caso l'indagine era stata archiviata per mancanza di prove di un effettivo conflitto di interesse illecito tra le parti. 

© Getty Images

© Getty Images