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L'azzurra dopo l'argento nella staffetta che la rende leggenda: "Mi spiace per l'ultimo cambio, non ho sentito la coreana"
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"Questa medaglia è la numero 14 ed è incredibile. Un argento che è un sogno per tutte noi". Arianna Fontana celebra così il secondo posto della staffetta azzurra nei 3000 metri Short track che le ha regalato il sorpasso allo schermidore Edoardo Mangiarotti e lo scettro dell'italiana più vincente di sempre ai Giochi. "Il pubblico è sempre fantastico - ha detto ancora la Fontana ai microfoni della Rai - Mi spiace per l'ultimo cambio, non ho sentito la coreana che arrivava da dietro... Accidenti a lei. La stagione è stata abbastanza lunga e anche il mio infortunio ha inciso, non ho potuto dare tutto quello che avrei voluto. Nella finale non eravamo nemmeno nella posizione migliore ma siamo sempre rimaste tranquille e calme e ci abbiamo creduto fino alla fine. Una medaglia dedicata a noi. Non ho parole, sono contenta e fiera di quello che abbiamo fatto. Abbiamo pochi palazzetti, spero che questo palcoscenico dia grande slancio allo Short track, lo sport più bello al mondo. E speriamo che chi ci ha visto gareggiare oggi tra qualche anno sia al nostro posto". Poi la Fontana racconta il retroscena dell'incontro a bordo pista con la premier Giorgia Meloni: "Era molto contenta per noi. Sapere che era sugli spalti a fare il tifo è sicuramente un grande orgoglio. Le abbiamo promesso una tutina e faremo in modo di fargliela avere".
Carola Mangiarotti: "Record Fontana un'emozione, papà sarebbe felice"
"I record sono fatti per essere battuti, dopo 66 anni è giusto così", Carola Mangiarotti, figlia dello schermidore Edoardo, commenta con entusiasmo la quattordicesima medaglia della Fontana. "Mio padre è sempre stato proiettato verso i giovani. Lui era orgoglioso delle sue tredici medaglie olimpiche e delle 26 vinte ai Mondiali, ma non era geloso", ha detto all'ANSA. "Sono sicura - ha aggiunto Carola - che papà avrebbe fatto il tifo per Arianna. È stata brava, le faccio i miei complimenti. Spero di poterglieli fare di persona. Io non la conosco - ha spiegato la figlia di Mangiarotti - ma Fontana ha dimostrato una volontà straordinaria, ha dimostrato di essere una campionessa. Del resto, per vincere tanto, devi avere questo carattere, e il mio papà ce l'aveva". "Un'emozione in più - ha concluso Carola - è il fatto che mio padre sia stato battuto da una donna. Mi fa piacere sottolinearlo, come donna e come ex atleta".
"Sul ghiaccio si è sempre tutti uniti, si lavora tutti per un unico obiettivo, quindi le polemiche lasciamole a un'altra giornata e oggi godiamoci questa medaglia, una medaglia di tutte, anche delle atlete che non sono qua con noi, ma con cui ci alleniamo", ha detto Elisa Confortola chiudendo le polemiche che nei giorni scorsi hanno convolto Arianna Fontana e Pietro Sighel.