Logo SportMediaset

Seguici anche su

verso MILANO CORTINA 2026

Sci, Brignone torna in gara: "Esserci è già un successo, non guardo il risultato"

A 292 giorni dall'infortunio, l'azzurra torna ufficialmente in gara nel gigante di Plan de Corones. "Esserci è già un successo", ha detto in conferenza

19 Gen 2026 - 13:59

Federica Brignone torna ufficialmente in gara. A 292 giorni dall'infortunio dello scorso 3 aprile in Val di Fassa, la sciatrice azzurra tornerà a gareggiare nella giornata di domani, martedì 20 gennaio, nel gigante a Plan de Corones, in Alto Adige. A confermarlo è stata la stessa Brignone in conferenza stampa: "Non c'è posto migliore per tornare in gara. La pista di Kronplatz mi è sempre piaciuta. Sono qui per testare mente, corpo e gamba. Non gareggio per un grande risultato, ma per me stessa. Essere in gara domani sarà già un successo e tutto ciò che verrà di più sarà guadagnato". 

Sul suo stato di salute, Brignone risponde così: "Mi sono allenata a Cortina e poi a Dobbiaco. Ho solo 10 giorni all'attivo tra i pali, pochi. In Val di Fassa ho lavorato sulla velocità. Ho fatto un programma diverso dal solito. Il gigante è la prova in cui sento più dolore anche se è la gara che mi viene meglio, sulla velocità sento meno dolore. Finora ogni giorno è come se fosse un test, non ho svolto una vera preparazione. Domani voglio tornare a gareggiare, ma non ho paura di non ottenere un risultato". Sul programma svolto, ha poi aggiunto: "È sempre stato molto giorno per giorno, dipende tutto da come andrà domani a livello di dolore e sensazioni. Sulla velocità ho fatto pochissimo, mi sposterò a Cortina con le mie compagne e poi decideremo. Ieri ho deciso di gareggiare, in questi nove mesi e mezzo il programma è stato sempre fatto giornalmente o settimanalmente. Non possiamo fare altrimenti. Non ho mai fatto finora salti e dossi". 

Nel corso della conferenza, Brignone ha anche parlato del momento in cui ha capito che avrebbe recuperato per le Olimpiadi: "L'ho sempre pensato, altrimenti non sarei qui oggi. Nessuno atleta potrà dire che parteciperà alle Olimpiadi finché non mette i bastoni fuori, obiettivamente ti può succedere di tutto ed è qualcosa che non si può sapere. Tuttora io non lo so. A dicembre ho rimesso gli sci da turismo, ma un altro conto è fare l’atleta. All'inizio, quando ho rimesso gli sci da gigante è stato un disastro, verso metà dicembre ho cominciato a rivedere un po' di luce: è stata veramente tosta". Sul dolore, aggiunge: "Non ho ancora fatto una giornata senza dolore, quando scio lo sento abbastanza: la zona è quella di tibia, perone e ginocchio. Dei giorni ho più male, dei giorni meno. Alcuni giorni non sono riuscita a sciare". 

Sulla scelta di tornare in gara prima delle Olimpiadi, svela: "Non ho mai avuto istinti conservativi. Preferisco fallire che non agire per paura di fallire. Mi sono confrontata con il mio staff e ho deciso di gareggiare qui per mettermi alla prova. L'obiettivo poi è andare a Cortina e in base alle sensazioni decidere se are altre gare prima, durante e dopo le Olimpiadi. Se sono qui è per gareggiare". E poi ancora: "La cosa più difficile in questo periodo è non avere delle sicurezze, nemmeno di tornare a fare una vita normale. C'era anche questa opzione. La parte dello sci anche ora è in secondo piano. Se ho pensato di non farcela? Tutti i giorni, non è stato per niente facile. Il momento più cupo è stata la seconda operazione, ma di momenti facili non ne ho ancora vissuti. Sono andata ben oltre le aspettative mie e dei mio entourage, è chiaro che mi preoccupa che qualcosa non tenga nella mia gamba. Visto che ho ancora tutta la ferraglia". E su domani: "Scio senza tutore. Ho solo dei tessuti che tengono più caldo il ginocchio, non ho nulla che mi immobilizzi. Dal primo giorno ho deciso che avrei sciato in condizioni normali per il mio ginocchio. Se domani vedo che non me la sento, nessun problema. Posso fermarmi". 

Sul rapporto con gli sci, Brignone ha aggiunto: "Questa è una delle parti più difficili. In questi ultimi anni ho lavorato molto su quest’aspetto a livello mentale. Per quello che mi è successo, al momento mi fido della mia tecnica e del mio controllo sugli sci. Questo è oro, io sono una maniaca del controllo ma io nella mia sciata voglio avere sempre tutto controllo. So che l’episodio dell’infortunio è stato sfortunato, indipendentemente dalla mia volontà". 

MALAGÒ: "NOTIZIA MERAVIGLIOSA" 

"Federica Brignone in Coppa del Mondo è una meravigliosa notizia, non era affatto scontato". Lo ha detto il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, a margine della presentazione del rapporto Randstad al Coni. "Goggia? È un cavallo di razza, spero e mi auguro stia tenendo le gare buone per i giochi", ha aggiunto. Mentre a chi gli chiede quante medaglie vincerà l'Italia ha risposto: "Le 17 in Cina furono uno storico risultato, ci sono tutte le condizioni per ripeterci". Infine una battuta sul tema di alcuni volontari di Milano Cortina che avrebbero rinunciato all'incarico dopo esser stati selezionati, per il caro prezzi degli alloggi: "Le richieste sono state dieci volte superiori a quelle che ci servivano. La piattaforma ha fatto un lavoro mostruoso nel gestire le oltre 100mila domande e pochissimi casi, a conferma avvenuta, non potevano assolvere al ruolo per problemi di alloggio. Ma noi nella domanda da volontari chiedevamo la preferenza per la destinazione e precisavamo che l'alloggio non sarebbe stato coperto".

Sci, Nicol Delago vince la discesa femminile a Tarvisio: le foto

1 di 43
© italyphotopress
© italyphotopress
© italyphotopress

© italyphotopress

© italyphotopress