Pattada Wild Trail: alla scoperta del cuore montuoso della Sardegna
Tre distanze competitive nella locandina della seconda edizione
di Stefano Gatti© Sonia Siddi
Iniziata ormai un paio di mesi fa con il Limbara Trail di Berchidda e proseguita a fine marzo con XTERRA Vilacidro Skyrace e a metà aprila con la novità Nora Mountain Trail di Pula, la stagione della corsa in natura sui sentieri della Sardegna si appresta ad innestare un'altra marcia tra poco meno di un mese con Pattada Wild Trail: un appuntamento ancora giovane ma già imperdibile, che presenta quest'anno un'importante novità e chiama all'azione sia i trailrunners isolani che quelli attesi dalle altre regioni italiane: i più motivati ad assicurarsi un'esperienza unica nel suo genere, per una volta diversa da quelle consuete sugli scenari alpini e appenninici del cosiddetto continente. Ecco allora, a conto alla rovescia iniziato, una guida pratica all'evento.
BOOM DI ISCRITTI AL PATTADA WILD TRAIL: CENTINAIA DI RUNNERS SULLE CRESTE DEL LERNO
C’è grande attesa in Sardegna per la seconda edizione di Pattada Wild Trail, la manifestazione di trailrunning ed escursioni guidate in programma nel cuore montuoso dell'isola nel fine settimana di sabato 16 e domenica 17 maggio. La macchina organizzativa messa in campo da ASD Alvéschida EXP con il supporto del Comune di Pattada sta incontrando ancora una volta il favore di un vasto pubblico con centinaia di atleti impegnati sulle creste del Monte Lerno nel weekend di metà maggio.
La partnership con aziende del calibro di Decathlon, Enervit, SportIT Running, Corsica Sardinia Ferries e Acqua San Giorgio, oltre che con importanti realtà locali come Panificio Virdis, Eurosarda Ovinex, Safety & Security Sardegna, Falegnameria Fogarizzu, è fin d'ora garanzia dell'alto profilo dell’evento. Le iscrizioni procedono a ritmo serrato sulla piattaforma https://www.idchronos.it sono già molti i trailrunners provenienti da ogni angolo d’Italia e d’Europa che si stanno assicurando un pettorale per le tre gare in programma.
© Pattada Wild Trail Ufficio Stampa
NAST NODU ALTU SHORT TRAIL: 10 KM RAPIDI E TECNICI
Le competizioni prendono il via nel pomeriggio di sabato 16 maggio con la prova d'ingresso che racchiude tutte le caratteristiche di un vero trail con un pizzico di urban. Il percorso a dieci chilometri si snoderà prevalentemente attraverso un bosco secolare di maestosi cedri e pini mediterranei. Tra saliscendi rapidi e nervosi, gli atleti scaleranno i tre colli che dominano l’abitato di Pattada sfiorando i 900 metri di altitudine. La parte conclusiva dell'itinerario porterà i partecipanti alla volata sul falsopiano in pavé che conduce alla piazza principale del paese. I tempi da battere sono quelli fatti registrare lo scorso anno da Simone Tola (41’28’’) e Stefania Marra (56’06’’).
© Pattada Wild Trail Ufficio Stampa
SMM SA PEDROSA MOUNTAIN MARATHON E SKT SERRA ‘E KELOS TRAIL
Domenica 17 maggio l'appuntamento è alle sette del mattino In Piazza Italia a Pattada con la grande novità di PWT 2026: stiamo parlando di Sa Pedrosa Mountain Marathon, un'avventura disegnata lungo un percorso chiuso ad anello sulla simbolica distanza dei 42 chilometri. A seguire sono attesi sulla linea di partenza gli iscritti a Serra ‘e Kelos Trail (24 chilometri), dominata nel 2025 tra gli uomini da Gianfranco Cadau col tempo di 2:42:34 e tra le donne da Pina Deiana col personale di 2:51:00.
I due percorsi condividono la prima parte del tracciato e si separano al quattordicesimo chilometro sotto la vetta del MonteLerno che verrà toccata dagli iscritti alla prova marathon ben 18 chilometri dopo i colleghi della media. Gli atleti dei due trail si misureranno con la natura in un ambiente dal grande valore paesaggistico. Un’alternanza di saliscendi li porterà a guadagnare le prime due vette di giornata: Punta Su Nodu e Punta Sa Matta, a 838 metri di quota. Saranno quattro chilometri fondamentali per scaldare i muscoli prima di iniziare una lunga discesa verso il punto più basso del percorso in località Riu Mannu Ovilo (392 metri slm). Nel mezzo, l’attraversamento di un’antica strada romana.
© Pattada Wild Trail Ufficio Stampa
IL PRIMO STRAPPO: PUNTA MATALDARA
Al nono chilometro il guado che apre le porte alla prima vera asperità: la salita che condurrà a Punta Mataldara (705 metri di quota). Il duro segmento da un chilometro e mezzo (per 316 metri D+) farà registrare una pendenza media del 20,8% con picchi al 40%. Sarà oggetto di rilevazione Strava in funzione di un premio che verrà consegnato all’atleta che percorrerà la salita nel minor tempo. Il record da battere dell’edizione 2025 è di 16’03”.
© Pattada Wild Trail Ufficio Stampa
L’ASCESA A SERRA ‘E CHELOS
Dopo una brevissima discesa e un ristoro sotto le monumentali querce da sughero di Sa Mela, via ad una nuova scalata verso Serra ‘e Chelos tramite il tracciato trekking n. G302 del progetto Sardegna Sentieri. I denti granitici della cresta montuosa che dà il nome alla gara media aprono a un belvedere naturale che si erge a 904 metri di quota. Da questo punto in avanti gli atleti potranno abbracciare con lo sguardo panorami mozzafiato sui laghi Coghinas a nord e Lerno a sud, nonché sulle vette più importanti dell’Isola dal Limbara al Gennargentu, passando per il Montalbo e il Corrasi, nel massiccio del Supramonte sardo.
Imboccata la variante G302A della rete Sardegna Sentieri, ci si tuffa nel fitto bosco di Rodè, attraversando numerose aie carbonili e “concheddas” (piccole grotte naturali usate in passato come riparo dai carbonai). All’altezza del Rio di Rodè, i trailrunners attraverseranno un bosco di tassi e - tra i chilometri 13 e 14 - i tracciati delle due gare si separeranno.
© Pattada Wild Trail Ufficio Stampa
LE STRADE SI SEPARANO
Serra ‘e Kelos si dirigerà verso la vetta del Monte Lerno (dove è previsto un check point) lungo una dura pietraia granitica di circa 500 metri, mentre la Mountain Marathon virerà in direzione della sorgente di S’Abba Lughida. Qui il cielo non è solo sopra la testa, ma accompagna il respiro, sfiora le spalle, osserva in silenzio. Il tracciato si arrampica deciso lungo la dorsale di Punta Sa Pedrosa, dove è previsto un check point. Dopo aver costeggiato la riva dei laghetti montani del Lerno, si giunge a Punta Balestrieri (quota 1000) prima di precipitarsi lungo quattro chilometri di discese tecniche attraverso i vecchi sentieri di Iscala Murada e Biadonniga, riportati alla luce e valorizzati grazie al lavoro di Forestas.
FRA AQUILE E GRANITO
All'altezza del check point del ventisettesimo chilometro gli atleti si troveranno a quota 650 metri e vireranno nuovamente a monte attraverso i sentieri di Tittinnera e Su Linnalzu. Qui si accumulerà un notevole dislivello in pochi chilometri. Prima di mettere piede la vetta del Lerno (1094 metri slm) al trentunesimo chilometro di gara un significativo passaggio sull’iconico Micky’s Jump, simbolo della tappa sarda del Mondiale Rally WRC. Non sarà improbabile ammirare tra monoliti e scudi granitici il volo maestoso dell’aquila reale o gli scatti eleganti di cervi e mufloni che popolano il territorio.
© Pattada Wild Trail Ufficio Stampa
Sulla vetta della montagna il percorso delle due gare si ricongiungerà avviandosi lungo una discesa a valle che accompagnerà gli atleti verso il finale di una sfida che non si misura solo in chilometri o metri di dislivello, ma nella capacità di restare presenti e lucidi fino alla salita finale.Dopo il passaggio nei pressi dell’antico villaggio di Badde S’Erighina e ripetuti guadi del Rio Mannu su ambedue le sponde, ancora quattro chilometri e 400 metri D+ lungo il versante nord del colle su cui si inerpica l’abitato di Pattada: ultima fatica prima dell'approdo finale in Piazza Italia.
In palio per i primi classificati i celebri coltelli artigianali a serramanico prodotti dai fabbri ferrai locali Pizzadili, Manca, Giagu, Deroma e Fogarizzu, i cui manufatti di lusso sono collezionati dagli appassionati di tutto il mondo.
© Pattada Wild Trail Ufficio Stampa
LE ESCURSIONI: FRA STORIA E NATURA SELVAGGIA
Al di là delle prove competitive, l’evento PWT sarà impreziosito in senso inclusivo da una serie di escursioni accompagnate da un team di guide coordinate da Zaino Sardo. Sabato e domenica si ripeterà un trekking urbano di circa tre chilometri: un viaggio nel tempo tra le eleganti facciate liberty del centro storico di Pattada e i monumenti cittadini. Fra gli scorci più suggestivi, aneddoti e racconti legati alla società agropastorale e all’arte della coltelleria locale a cavallo fra ‘800 e ‘900. Il rientro, tra le sculture sonore di Pinuccio Sciola e il verde del Parco “Salvatore Pala”, offre una sintesi perfetta tra arte e devozione, toccando le due chiese principali del borgo.
Per la sola domenica, chi cerca il contatto profondo con la natura e la campagna potrà godere dell’itinerario di "Su Monte 'e Subra - Donnigheddu". Un’escursione di circa sei chilometri in un bosco dove il tempo pare essersi fermato all’ombra di alberi secolari e lungo le antiche vie dei carbonai. I partecipanti potranno ammirare tra le altre cose i "cubones", caratteristici rifugi dei pastori ormai in disuso, testimoni silenziosi di un’economia d'altri tempi.
La sfida più intensa resta quella di Monte Lerno: dieci chilometri di ascesa e sentieri aspri percorsi al fianco degli atleti della Mountain Marathon fino a raggiungere la vetta. Un vero e proprio santuario naturale.