Toh, chi si rivede! Snejider torna in campo a 7 anni dal ritiro: “Ho perso peso”
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Il francese, anche a causa dell'assenza di Lautaro, è chiamato ad alzare il livello. In palio c'è anche il suo futuro in nerazzurro
Il sorriso non manca mai. Anche se il rendimento degli ultimi mesi suggerirebbe tutt'altro spirito, Marcus Thuram non ha perso il suo proverbiale buon umore. E dire che la settimana appena trascorsa non è stata delle migliori: il figlio di Lillian, già nel mirino dei tifosi nerazzurri per una stagione sotto le aspettative, è stato ulteriormente bersagliato per l'assenza nel derby a causa di una febbre. Un forfait pesantissimo considerando anche l'infortunio di Lautaro Martinez. L'attacco dell'Inter nella stracittadina è stato quindi affidato ai giovani Pio Esposito e Yoan Ange Bonny con i risultati che tutti hanno visto: i nerazzurri non sono mai riusciti a sfondare il muro rossonero.
E allora adesso che i punti di vantaggio sui cugini si sono ridotti a 7, il mondo Inter chiede a Tikus di salire sui pedali. Il francese è chiamato a una prestazione da leader nella delicatissima sfida di sabato pomeriggio contro l'Atalanta. Una buona prova allontanerebbe anche le nubi che si stanno facendo capolino sul futuro di Thuram: nelle ultime settimane sono uscite diverse voci su una sua possibile addio all'Inter a fine stagione. E nonostante l'annata negativa, la fila di pretendenti per Marcus sarebbe già lunghissima: in prima fila le potenze della Premier e, soprattutto, la Juventus.
Il legame tra la famiglia Thuram e il bianconero è chiaro a tutti: non solo papà Lillian in passato, oggi a Torino c'è anche il fratellino Khéphren e parte della dirigenza juventina avrebbe piacere a ricongiungerli. Non è un segreto che alla Continassa siano alla ricerca di un 9 di alto livello da affiancare a Vlahovic nella prossima stagione ma, in questo momento, non c'è un profilo in vantaggio sugli altri.
All'Inter, che chiaramente non vorrebbe cederlo a una rivale storica come i bianconeri, una partenza di Thuram non è più da considerare utopia: Pio Esposito e Bonny sgomitano alle sue spalle e Tikus, essendo arrivato a Milano a parametro zero, potrebbe rappresentare una golosissima plusvalenza. In viale della Liberazione però c'è ancora fiducia: il francese, a tratti, ha mostrato colpi da grande calciatore. Lasciarlo partire sarebbe una sorta di sconfitta.
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