INTER

Bodo a valanga sullo Sporting: Inter, crescono i rimpianti Champions?

I norvegesi con un piede ai quarti. Ma la lezione dei tedeschi e il derby perso contro i rossoneri sono un monito per il finale di stagione

di Francesco Lommi
12 Mar 2026 - 11:45
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Spettatori delle notti di Champions a inizio marzo. Era da anni che all'Inter non capitava di vivere sul divano gli ottavi di finale della coppa europea più prestigiosa. L'ultima volta che i nerazzurri fallirono l'ingresso nelle prime 16 fu nella stagione 20/21, quando il gruppo guidato da Antonio Conte chiuse all'ultimo posto il girone con Real Madrid, Shakthar e il Borussia Monchegladbach di un certo Marcus Thuram.

Bodo a valanga, aumentano i rimpianti?

 Rimpianti europei che forse aumentano ancora di più vedendo il Bodo, carnefice dei nerazzurri nei playoff Champions, già con mezzo piede ai quarti: nemmeno lo Sporting Lisbona è riuscito a superare indenne la terribile trasferta in Norvegia. Un netto 3-0 che lascia qualche spiraglio per il ritorno ma soprattutto conferma quanto imparato in questa stagione europea: il Bodo è molto più delle rigide temperature norvegesi e del campo in sintetico. Per i portoghesi sarà dura anche al ritorno: per conferma chiedere a Inter, Atletico e Borussia Dortmund che non sono riusciti a battere Hogh e compagni nemmeno tra le mura amiche. 

Bayern, l'altro lato della medaglia

 E allora, forse, i rimpianti nerazzurri sono meno di quello che si possa immaginare. Anche perché, oltre a riconoscere il valore del Bodo, la disfatta dell'Atalanta contro il Bayern Monaco ha ricordato a tutti quanta applicazione e quanta fatica servano per competere con questi colossi europei. L'Inter l'anno scorso ha dovuto ricorre a una sorta di miracolo per superare i turni contro Bayern e, soprattutto, Barcellona, lasciando tutto, e forse anche qualcosa in più, in campo tutto. Uno sforzo pagato a caro prezzo sia in campionato, dove le fatiche europee hanno fatto sfilare il titolo tra le dita per un solo punto, che poi nell'atto finale della Champions, dove i nerazzurri sono arrivati scarichi nelle gambe ed esauriti nella testa. 

Testa allo scudetto e...al Mondiale

 E allora, vedendo il bicchiere mezzo pieno, l'eliminazione precoce dalla Champions League può essere considerata un'opportunità. La stagione 2020/21 si chiuse con il 19esimo tricolore della storia nerazzurra: un epilogo che tutto il mondo Inter si augura di poter replicare. E, visti i recenti problemi di forma e infortuni, forse andare avanti, ancora una volta, su tre competizioni sarebbe potuto essere una condanna in ottica Mondiale (nessuno avrebbe voluto arrivare a giugno nelle condizioni della passata stagione) e campionato. Il margine di 7 punti è rassicurante, ma fino a un certo punto: le partite e i punti a disposizione sono ancora tanti. Dopo il settimo derby di fila senza vittoria, i nerazzurri sono chiamati a una risposta anche per dare un "senso" all'eliminazione in Champions.

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