MOSSE NERAZZURRE

Dai ritorni di fiamma Koné e Diaby ai prescelti, l'Inter si prepara a cambiare faccia

La dirigenza nerazzurra prepara la rivoluzione sul mercato

12 Mar 2026 - 10:02
 © Getty Images

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Ci sono dieci partite ancora di campionato e sette punti di vantaggio da difendere e una Coppa Italia da riportare in bacheca. Testa su presente ma anche sul futuro. E' quello che sta già facendo la dirigenza dell'Inter, al lavoro per (ri)costruire una squadra che inevitabilmente cambierà volto, tra giocatori in scadenza - Sommer, Acerbi, Darmian, De Vrij e Mkhitaryan - e giocatori che potrebbero comunque partire prima della fine del contratto (vedi Calhanoglu e Frattesi). Per la porta la scelta è già stata fatta e porta a Vicario al Tottenham, con le ultime vicende in casa Spurs che potrebbero avvicinare il giocatore ai nerazzurri. A centrocampo c'è un nome che torna prepotentemente in voga ed è quello di Manu Koné, classe 2001, già inseguito in estate e che la Roma all'ultimo ha deciso di trattenere su esplicita richiesta di Gasperini dopo averlo offerto all'Inter. I due club erano in contatto per raggiungere un'intesa sulla base di 40 milioni di euro più bonus ma poi saltò tutto. E ora Marotta e Ausilio tornano alla carica per regalare a Chivu un mastino in mediana. L'obiettivo della dirigenza dell'Inter è anche quello di far tornare alla base dal Bruges Aleksandar Stankovic, su cui il club nerazzurro vanta un diritto di recompra da 23 milioni di euro (nell'estate del 2027 diventerebbero 27). Diritto che vale dall'1 al 15 giugno e che mette i nerazzurri in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza delle big europee (piace ad Arsenal, Dortmund e Atletico Madrid). In caso di partenza di Dumfries il preferito sulla fascia destra è Marco Palestra, classe 2005, del Cagliari ma di proprietà dell'Atalanta. Piace anche Celik, protagonista di una positiva stagione con la Roma, in scadenza di contratto a giugno. E per l'attacco c'è Moussa Diaby con i quali erano stati approfonditi i discorsi a gennaio per poi trovare il muro dell'Al Ittihad. 

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