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Serie A: dove giocherà il Carpi?

Il Cabassi è a rischio, ipotesi Modena e Parma 

29 Apr 2015 - 12:07

L'anno prossimo il Carpi giocherà in Serie A, ma dove? Il giorno dopo la promozione, c'è un problema abbastanza grande da risolvere, quello dello stadio. Il Cabassi ha una capienza di poco più di 4000 posti e non rientra nei parametri del regolamento che vuole almeno 20mila posti per la A. Non sarà facile aumentare la capienza e difficile arrivare a un nuova deroga, ricordando che gli emiliani già ne stanno usufruendo una per la serie cadetta (10mila posti il limite minimo). La società e le autorità cittadine sono già al lavoro da qualche settimane per trovare una soluzione.

Il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, ai microfoni di Premium Sport ha ribadito: "Faremo di tutto per giocare a Carpi". Il numero uno cittadino ha anche portato l'esempio dell'Eibar per attaccare il regolamento: "L'Eibar ha uno stadio da 5mila posti eppure gioca in Liga e ospita Real Madrid e Barcellona".

Oltre alla capienza c'è anche il problema logistico visto che il Cabassi si trova proprio nel centro della cittadina emiliana. E visto gli ultimi fatti meglio non parlare del rischio ordine pubblico.

Per questo sul tavolo ci sono altre due opzioni: Modena e Parma. La prima è quella più logica e praticabile perché dista solo 22 km, ma è molto osteggiata dai tifosi per la grande rivalità tra le due squadre. Quindi ecco spuntare il Tardini che perderà il palcoscenico della Serie A. In questo senso si stanno muovendo degli sponsor e per il Carpi giocare a Parma potrebbe essere a costo zero. Un po' meno per i tifosi che per vedere i loro beniamini giocare "in casa" si dovranno fare 70 km di macchina.  

La capienza minima regolamentare per gli stadi della L.N.P. è di 20.000 posti per la Serie A e di 10.000 posti per la Serie B. Tutti gli stadi devono avere solo posti a sedere numerati, con sedute conformi alle nor- 10 me UNI 9931 e 9939 relative alle caratteristiche, dimensioni e sistemi di ancoraggio. Negli Stadi di Serie A e Serie B deve essere riservato un settore avente una capienza minima pari al 5% della capienza totale per i sostenitori della squadra ospite. Ogni 10 anni deve essere prodotto un certificato di idoneità statica delle strutture.