STASERA ALLE 20,45

Il Milan si gioca la Champions tra ansie e tensioni: la contestazione è iniziata, Allegri lascia fuori Leao e Fofana

I rossoneri non possono sbagliare stasera con l'Atalanta: Max rilancia Gimenez dall'inizio

10 Mag 2026 - 09:31
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In una notte delicata per la stagione del Milan che si gioca la Champions League, in casa rossonera si respira una certa tensione. Ieri, fuori la sede in Via Aldo Rossi, è già iniziata la contestazione nei confronti della proprietà: sono stati esposti due striscioni dal contenuto molto chiaro. "Prigionieri di un ambiente malato: per favore andate via. Il Milan siamo noi tifosi" si leggeva in uno, mentre nell'altro venivano elencati i principi del milanismo, tra i quali la competitività. Della serie: il Milan deve tornare a giocare per vincere. In sostanza non deve accontentarsi di un 'semplice' quarto posto che i Maignan devono adesso difendere dall'assalto della Roma distante solo tre lunghezze.

Ad Allegri mancano sei punti per tornare in Champions e con l'Atalanta a San Siro (si gioca alle 20,45) bisogna fare assolutamente bottino pieno. Dopo la disfatta di Sassuolo non mancheranno le novità in campo: fuori Leao e Fofana, dentro Gimenez che nel consueto 3-5-2 farà coppia con Pulisic. A centrocampo invece spazio a Ricci in regia e Loftus-Cheek rilanciato da mezz'ala. La pressione sarà tanta, ma la Curva Sud ha annunciato che sosterrà la squadra nei novanta minuti. Prima e dopo (il tifo organizzato si ritroverà alle 18 per il consueto corteo in direzione San Siro) invece sono attesi striscioni e cori contro l'attuale proprietà: nel mirino c'è soprattutto l'attuale ad Giorgio Furlani che, salvo clamorosi colpi di scena, progetterà anche il Milan del futuro. A distanza di un anno ci sarà l'ennesima contestazione con la consolazione, almeno, di avere la Champions a portata di mano.