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Sommer: "Giocherò ancora 2 o 3 anni. Mi chiamavano "portiere bonsai", mi ha fatto male"

Il numero uno dell'Inter riflette sulle critiche sull'altezza: "Mi hanno sempre accompagnato, ma mai preso un gol per quello. Su Yamal la parata più difficile"

19 Mag 2026 - 12:26
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A dicembre compirà 38 anni, ma Yann Sommer sente di poter dare ancora tanto al mondo del calcio. Lo ha rivelato lo stesso portiere dell'Inter in una lunga intervista a Rsi Sport: "Il corpo risponde ancora molto bene. Mi vedo ancora 2 o 3 anni dentro al calcio, poi ho qualche idea, ma non penso sarò allenatore. Di sicuro farò il papà".

In stagione, Sommer è stato spesso criticato da addetti ai lavori e tifosi nerazzurri. Già in passato, rivela, c'era molto scetticismo per la sua altezza (183 cm): "Questo è nato in Germania, in un'amichevole tra Gladbach e Bilbao presi tre gol su calcio d'angolo e un giornale scrisse 'portiere bonsai'. Mi ha fatto male, non mi è piaciuto. Il tema dell'altezza mi ha accompagnato per tutta la carriera, ma non ho preso nemmeno un gol causato dal fatto di non essere abbastanza alto".

Quando gli viene chiesto della parata più difficile della sua carriera, il portiere nerazzurro non ha dubbi: "La seconda su Yamal in Inter-Barcellona. Perché era più vicino, sull'angolo ma più vicino. È stata una partita bellissima, anche da vedere, con tanti gol, quello di Acerbi su tutti".

Tra gli idoli in porta, grandissimi nomi, tra cui un ex Inter: "Casillas e Buffon, Gigi è stato uno dei migliori. Anche Julio Cesar è molto forte, come Van der Sar, Barthez".