Lautaro-Inter è per sempre: "Non mi vedo altrove, il doblete è per mia nonna"
Il Toro alla Gazzetta dello Sport: "I record? Dico la verità, non so nemmeno quanti gol ho segnato"
La sua famiglia, il Mondiale, una promessa tutta interista e un nuovo record da raggiungere. C'è tutto nell'intervista che Lautaro Martinez, fresco di scudetto e Coppa Italia con l'Inter, ha rilasciato a Filippo Conticello e Roberto Maida sulla Gazzetta dello Sport. "Se chiuderò la carriera all'Inter? Sicuramente vorrei - dice -. Non ho ancora le chiavi di Appiano, ma quasi... Con la mia famiglia siamo felici, abbiamo anche un ristorante, i bambini vanno a scuola e hanno i loro amici. Oggi per me è difficile immaginarmi da un'altra parte. Nel calcio non si sa mai, ma se non mi mandano via io rimarrò qui".
Anche perché in nerazzurro ha ancora qualche record da battere...
"Dico la verità, non so nemmeno quanti gol ho segnato. So che sono terzo nella classifica di sempre dell'Inter e stop. Non è una cosa che guardo. Un giorno potrei superare Meazza? Sarebbe bello perché Meazza è la Storia, dell'Inter e di Milano. Potrei farcela, ma dovrei cominciare a tirare i rigori".
Intanto, in attesa di continuare il proprio "inseguimento", ci sono due trofei da festeggiare...
"Il messaggio più bello che ho ricevuto? Da mia nonna, che non sta bene: mi ha fatto emozionare. Quando ero piccolo, puliva la scuola dove studiavo e io l'aiutavo per farla finire in fretta. Si chiama Olga ed è qui, sul mio braccio (mostra il tatuaggio). Mi spiace che ora siamo distanti, il doblete è dedicato a lei. Un regalo? Me lo hanno fatto mia madre e mio padre che sono venuti in tempo per i festeggiamenti. Non potranno venire al Mondiale perché lavorano...".
Già, il Mondiale: è il prossimo obiettivo?
"Magari. Mi sono preparato per arrivarci al top".