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Inter, Sensi e gli infortuni: "Vedevo solo buio, ora sono fuori dal tunnel"

Il centrocampista racconta il lungo periodo lontano dai campi: "Posso lasciarmelo alle spalle e ne sono contento"

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"Il rientro è come uscire da un tunnel, perché prima vedi buio ma posso lasciarmelo alle spalle ora e ne sono contento". L'infortunio e le ricadute che lo hanno costretto a restare a lungo lontano dai campi sono finalmente superati e Stefano Sensi può raccontare quella brutta esperienza con la freddezza di chi ne è fuori. "Poco prima di quella partita ero nel mio momento migliore. Arrivavo da tre gol, buone prestazioni, avevo continuità - racconta il centrocampista dell'Inter riferendosi alla sfida contro la Juve a San Siro, nel girone d'andata, da cui sono cominciati i guai fisici.

"L'infortunio l'ho vissuto male anche perché mi ha preso molto tempo. Nel periodo di infortunio cerchi di sorridere ma in realtà sei molto triste e abbattuto", ha proseguito Sensi. Poi gli elogi al suo tecnico: ""Sono migliorato anche grazie a Conte. Fin dal ritiro mi sono allenato con una intensità diversa. Mi ha schierato mezz'ala e sono cresciuto, i miglioramenti sono merito suo". E l'orgoglio per i complimenti del ct Roberto Mancini e di Roberto De Zerbi che lo ha allenato al Sassuolo e lo definisce 'figlioccio': "De Zerbi mi ha fatto crescere tanto e mi ha dato fiducia, lo stesso Mancini. E' stata una fiducia inaspettata".

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