INTER

Inter, Marotta: "Atto di Cremona contrario ai valori dello sport. Mercato? Non c'era nulla da riparare..."

Il presidente nerazzurro ha parlato in esclusiva a Sportmediaset prima dei quarti di finale contro il Torino: dal petardo su Audero fino alla lotta scudetto e alla finestra di mercato appena conclusa

04 Feb 2026 - 21:06
videovideo

La partita con la Cremonese è già in archivio ma prima di voltare pagina il presidente dell'Inter Beppe Marotta ci tiene a condannare una volta di più il lancio del petardo esploso a pochi centimetri da Emila Audero: "L'atto di Cremona è un atto insulso, completamente contrario ai valori dello sport. Questi sono delinquenti e queste persone avranno condanne della magistratura e noi ci tuteleremo in sede giudiziaria. È una pagina che vogliamo archiviare perché i tifosi dell'Inter non sono di questa pasta".

Poi un passaggio sulla lotta scudetto che, al momento, sembra una questione esclusiva tra milanesi: "Milan favorito con meno partite? Sicuramente il duello non è solo con loro: c'è un gruppetto di squadre che può ambire al massimo risultato. Stiamo andando vero un calcio diverso dal punto di vista stress fisico mentale: avere solo il campionato è chiaramente un vantaggio dal nostro punto di vista. Noi però siamo abituati a gestire tante gare: l'anno scorso abbiamo fatto 64 partite e siamo arrivati in finale di Champions e a un passo dalla scudetto. Dobbiamo essere in grado di combattere lo stress psicofisico".

Poi una battuta sul mercato invernale che non ha visto atterrare a Milano nuovi calciatori: "Non siamo dispiaciuti di non essere riusciti a fare nulla. Questo si chiama mercato di riparazione e noi non dovevamo riparare nulla. In estate Ausilio e Baccin hanno fatto un lavoro eccellente, mettendo a disposizione del tecnico 4 giocatori nuovi. In questa finestra avevamo il problema di Dumfries per cui non si sa con certezza quali potrebbero essere i tempi di recupero. Noi però siamo tutti ottimisti che possa rientrare velocemente. Tutti i giocatori sono all'altezza del ruolo che ricoprono delle competizioni che dobbiamo affrontare", ha concluso il numero uno nerazzurro.