Arrestato ultrà interista del gruppo Viking: non è il tifoso ricoverato in ospedale
Accusato di aver tentato di colpire il portiere della Cremonese Audero domenica scorsa
E' stato arrestato dalla Digos un ultrà 19enne della curva interista, del gruppo dei Viking, che è accusato di aver lanciato il petardo che domenica scorsa ha stordito il portiere Emil Audero durante Cremonese-Inter. Non è lo stesso tifoso romagnolo ricoverato in ospedale, che era in possesso di un altro petardo che gli è esploso in mano. Il 19enne è stato arrestato, con provvedimento di flagranza differita, su disposizione del pm di turno di Milano Francesco Cajani.
La Polizia di Stato della Questura di Cremona ha eseguito il provvedimento di "arresto differito" dell'ultrà interista, accusato del lancio, il primo febbraio, di quella "bomba carta" che, pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo, è volata in campo dal settore dei tifosi ospiti ed è esplosa "a poca distanza dal portiere della Cremonese", caduto "a terra in evidente stato di stordimento". Tanto che l'arbitro ha sospeso la partita per consentire l'intervento del personale medico per i soccorsi.
Nelle indagini della Digos, grazie anche alle analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio incrociate "con quelle effettuate dalla Polizia Scientifica", gli investigatori sono riusciti a individuare "l'autore del lancio della bomba carta che veniva pertanto tratto in 'arresto differito entro le 48 ore dal fatto', come previsto dalla normativa di contrasto alla violenza sportiva".
Il 19enne risulta "far parte del contesto ultras interista". Apparterrebbe, in particolare, al gruppo dei Viking della curva nerazzurra, ma non avrebbe precedenti legati alla nota inchiesta 'doppia curva' della Procura di Milano. E' stato arrestato, da quanto risulta, a Milano su disposizione del pm di turno e l'udienza di convalida per il 19enne, difeso dall'avvocato Mirko Perlino, si terrà domani nel carcere milanese di San Vittore. Il gip dovrà decidere, dopo l'interrogatorio, sulla convalida e sull'eventuale misura cautelare.
Proseguono, intanto, le indagini della Digos di Cremona per individuare i responsabili anche "di altri lanci di petardi effettuati poco prima dell'inizio del match".