IL LIBRO

Il confessionale: le storie segrete del calcio, non sempre edificanti, non sempre a lieto fine

I retroscena che hanno fatto più discutere degli ultimi 30 anni di pallone raccontati da due cronisti di razza

16 Ott 2026 - 11:45
 © Foto da web

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Il confessionale non è solo un libro, come racconta il sottotitolo, sulle storie segrete del calcio, non sempre edificanti, non sempre a lieto fine. E' anche un manuale su come si debba fare il mestiere del giornalista, sportivo in questo caso. Un lavoro che dovrebbe basarsi su telefonate, appostamenti, ricerche e competenza e invece è diventato la cassa di risonanza dei social. Quando ancora gli articoli si facevano seguendo le regole auree della professione e non l'AI.

Bruno Bartolozzi ed Enrico Currò fanno parte di quel mondo in via di estinzione, o già estinto. Per fortuna ci hanno lasciato un ricordo di quei tempi gloriosi, in cui l'umanità non era certamente migliore di questa, ma parole come etica professionale esistevano ancora. Le cialtronate raccontate nel libro, insomma, non ci fanno rimpiangere i bei tempi di una volta ma riflettere sull'involuzione di un lavoro.

Quello che conta, però, è il contenuto del libro edito da Absolutely Free. C'è il racconto dell'impegno certosino dei due autori nel ricostruire, all'epoca dei fatti, il famoso Venezia-Bari, che il puro brasiliano Tuta fece terminare 2-1 per i padroni di casa con un gol che non avrebbe dovuto fare, visto che c'era un accordo per il pareggio. L'invenzione della carpa Gina, una sorta di replica italiana a Coverciano del polpo Paul, inventata da due cronisti burloni che tennero impegnati, nell'attesa dei pronostici provenienti dalla vasca, molti giornalisti al seguito della Nazionale.

Si svela finalmente il motivo per cui Roberto Carlos fu mandato via dall'Inter (spoiler: non c'entrava Roy Hodgson), si raccontano le notti di Ronaldo il fenomeno, le follie di Taribo West, gli scherzi di Kallon, la vandalizzazione degli spogliatoi dello Juventus Stadium da parte di “ignoti rossoneri” e la truffa all'ex presidente federale Tavecchio. C'è anche un tenero e affettuoso omaggio a un grande sottovalutato del nostro calcio, il Professore Franco Scoglio, noto per i suoi atteggiamenti e le sue dichiarazioni fuori dalle righe ma giustamente ricordato anche per quell'ottimo allenatore che era.

Insomma, un libro da non perdere per chiunque voglia conoscere davvero quello che c'è dietro il grande Moloch chiamato calcio italiano.