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FORMULA 1

Cadillac e Audi, un esordio... e mezzo nella Formula Uno 2026

Il team USA ha annunciato l'ingaggio di Guanyu Zhou come pilota di riserva

di Stefano Gatti
05 Gen 2026 - 12:17
 © f1.com

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Tra gli osservati speciali dei primi test a porte chiuse della Formula Uno 2026 a fine mese a Barcellona (la lunedì 26 a venerdì 30 ma tre giornate a disposizione per ogni team) ci sono senza ombra di dubbio Audi e Cadillac. Un esordio... e mezzo, visto che - se la squadra americana si prepara al debutto assoluto - quella svizzero-tedesca nasce di fatto dalla metamorfosi della "vecchia" Sauber in Audi. Questioni di forma a parte, da qui in avanti conta solo ed unicamente la sostanza. Quali sono però le prospettive delle due nuove formazioni che arricchiscono in modo - sostanziale appunto - la "cifra" tecnica del Mondiale? Difficile immaginare tanto per Audi quanto per Cadillac un debutto soft. Per certo l'ingresso in Formula Uno all'alba di un nuovo regolamento tecnico "compatta" almeno in teoria il gruppo ma la storia insegna che un le gerarchie si stabiliscono (e soprattutto si modificano) in modo molto graduale.

© Getty Images

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Audi ha per Team Principal l'ex Ferrari Mattia Binotto e il vantaggio di partire da una base certa dal punto di vista dell'esperienza e delle procedure, trattandosi appunto dell'evoluzione di un gruppo già esistente. Il team verrà presentato martedì 20 gennaio a Berlino, sei giorni prima del via dei test di Barcellona. Più complessa da questo punto di vista la situazione in casa Cadillac, team che approda nel Mondiale al termine di una complicatissima genesi partita dall'idea iniziale (e osteggiatissima) di Michael Andretti e che svelerà invece la sua livrea-gara solo domenica 8 febbraio in occasione del Super Bowl.

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La squadra che per Team Principal l'ex Manor/Marussia Graeme Lowdon e per le sue prime stagioni può contare sulla power unit Ferrari condivisa - oltre che con la Scuderia ovviamente - con il Team Haas, l'altra squadra USA iscritta al Mondiale. Audi invece porta al debutto la propria power unit e potrebbe pagare in misura maggiore lo scotto dell'esordio. Dal punto di vista logistica è solo in apparenza una complicazione - per Cadillac - il fatto di essere basato in patria (a Fishers, periferia nord-est di Indianapolis e a Charlotte, North Carolina), visto che il team ha anche un'antenna tecnologica in Inghilterra, a Silverstone.

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Capitolo piloti: Audi punta anche sotto questo aspetto sulla continuità. Scesi un mese fa ad Abu Dhabi dall'ultima Sauber, Nico Hulkenberg e GabrIiel Bortoleto si apprestano a sedersi nell'abitacolo della prima Audi. Usciti di scena entrambi alla fine del Mondiale 2024, Valtteri Bottas e Sergio Perez sono stati annunciati alla fine dello scorso mese di agosto come binomio di grandissima (quasi sterminata) esperienza in casa Cadillac: scelta che ha una sua logica ma che ha anche suscitato diverse perplessità. Anche Audi va sul sicuro con Hulkenberg, al quale però affianca un ormai ex rookie di sicuro valore come Gabriel Bortoleto. La relativa competitività della Sauber ha impedito lo scorso anno al paulista di chiudere il Mondiale come peggio piazzati dei quattro esordienti in griglia ma le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti, al di là di un imprevisto calo finale dopo una parte centrale di stagione da buon protagonista. Da vedere come Gabriel saprà adattarsi una situazione per lui completamente inedita, chiamato a contribuire allo sviluppo - praticamente da zero - di una monoposto nuova, all'interno di un team-Casa (e non più semplicemente clienti) dalle grandi aspettative a medio termine.

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Da parte sua, Cadillac risponde mettendo in panchina il cinese Guanyu Zhou e lo statunitense Bryan Herta. Il pilota cinese ex Alfa Romeo, Sauber e Ferrari (limitatamente al ruolo di pilota del simulatore) in uscita da Maranello è stato annunciato lunedì 5 gennaio come pilota di riserva, (anche) in attesa che Herta maturi i requisiti per la superlicenza. Il californiano figlio d'arte (sua padre era Bryan, per intenderci lo... sparring partner di Alex Zanardi nel mitico sorpasso al Cavatappi di Laguna Seca nel 1996) lascia la Indycar - nella quale ha corso dal 2020 al 2025 con Andretti Autosport - per un impegno 2026 in Formula 2 con Hitech (compagmo di squadra il giapponese Ritomo Miyata), negli stessi fine settimana del Gran Premi. Obiettivo di Colton guadagnarsi un sedile Cadillac da titolare per il 2027 a scapito di uno "a scelta" tra l'ex Sauber (e Mercedes) Bottas e l'ex Red Bull Perez: due piloti richiamati in servizio attivo dalla loro dorata pensione. Come detto sopra, una scelta forse obbligata per Cadillac ma ben poco in linea con le prospettive di una Formula Uno che - nelle parole dei suoi esponenti apicali - non perde occasione di menare vanto di essere sempre più innovativa, giovane e proiettata nel futuro. Più che altro un "ritorno al futuro" in questo caso.

© Cadillac F1 Team

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