A metà anni '70 l'ufficio stampa di Lancia decide la presentazione in grande stile della sua auto sportiva di punta
di Tommaso MarcoliChi li ha vissuti, ricorda gli anni '70 come un decennio di frenesia ed entusiasmo. Tutto sembrava possibile, ed effettivamente lo era: persino portare un'automobile con un elicottero in montagna. Siccome parliamo della più importante automobile sportiva dell'anno - e forse della sua Storia - per Lancia, il gusto dell'eccesso del periodo imponeva una presentazione indimenticabile.
Volo estivo
Nel luglio 1974 a Cervinia (2.050 m s.l.m.) c'è ancora la neve. Oggi una rarità - anche in inverno - cinquant'anni fa una circostanza piuttosto comune. La località era affollata di turisti per la stagione estiva e l'occasione si presentava ghiotta per un lancio di prodotto memorabile. A maggior ragione per Lancia, tra i marchi più chiacchierati e desiderabili d'Europa. L'idea è di Sandro Fiorio (capo ufficio stampa del marchio) la cui volontà è quella di allestire una presentazione che superi ogni aspettativa. La Stratos volteggia appesa a un elicottero all'ombra del Matterhorn: non ha ancora messo - letteralmente - una ruota su strada ed è già una leggenda.
Porta fortuna
La Lancia Stratos è considerata una delle automobili tra le più belle e iconiche. Sicuramente, è una delle più vincenti nella storia dei Rally. Disegnata da Marcello Gandini, era equipaggiata con motore e cambio V6 Ferrari Dino per distinguersi nella sua categoria sportiva. La sua carriera fu folgorante: 3 Campionati del Mondo Rally (1974, 1975, 1976) e 1 Coppa FIA Piloti (1977) con al volante Sandro Munari. L'elicottero che la accompagnò a Cervinia è un Aérospatiale SA 315B Lama. L'unico ad aver superato in volo (nel 1972) i 12 mila metri d'altitudine, record tutt'oggi ineguagliato. Cinquant'anni fa: cose dell'altro mondo.