BYD sconta le sue auto fino al 41%
In Germania la Atto 2 Boost scende a 22.990 euro grazie a maxi ribassi e incentivi statali
di Redazione Drive Up© Getty Images
BYD piglia tutto. Dopo aver consolidato il suo primato in Cina, il colosso delle automobili elettriche punta ora ad affermarsi anche in Europa. Sin dal suo arrivo, la strategia è parsa aggressiva e indirizzata a convincere un numero sempre crescente di automobilisti. A nulla sono serviti i dazi, aggirati in un batter d'occhio con la costruzione lampo di una fabbrica in Ungheria. Mai sazi di risultati, ora che il prodotto c'è, serve renderlo appetibile applicando sconti da record.
In Germania per trovare nuove pubblico
La battaglia commerciale entra ora in una nuova fase con la decisione di abbattere i prezzi dei modelli elettrici e ibridi plug-in. In Germania, la Atto 2 Boost è in offerta a soli 22.990 al posto dei 38.990 euro previsti dal listino: un taglio "netto" di ben 16 mila euro (11.500 euro previsti dal costruttore stesso a cui si sommano i 4.500 euro di incentivi statali). Sembra sempre più evidente che BYD punti ad accrescere la propria presenza sul mercato sacrificando - nel breve termine - i margini di guadagno in favore di una maggiore penetrazione.
Il marchio cresce
Una linea che sta ripagando, considerando che la quota di mercato - in Germania - è cresciuta del 1.000% a gennaio 2026 rispetto all'anno precedente, e si attesta ora all'1,4% del totale. I tedeschi sono gli automobilisti più ambiti, perché da soli valgono un quinto di tutte le immatricolazioni europee. Al risultato, hanno contribuito in modo particolare le ibride plug-in: vera tecnologia "ponte" in vista di una transizione. Attenzione ai dati, però. Nel 2025 solo il 12,4% delle immatricolazioni di BYD nel Paese sono state effettuate da clienti privati. La stragrande maggioranza dei veicoli è auto-immatricolata o assegnata alle società di noleggio.