Perché dopo Ferrari Luce niente sarà più come prima
La prima elettrica di Maranello rappresenta una definitiva rottura con la storia dell'automobile italiana ed europea
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Sarà una delle automobili più discusse dei prossimi mesi. Al contempo, è uno dei modelli più importanti degli ultimi dieci anni. Ferrari Luce rappresenta un definitivo punto di rottura con la storia dell'automobile europea. Prima di lei, i canoni di stile e le proporzioni di una vettura sportiva di lusso non erano mai stati messi in discussione. I riferimenti estetici al classico, appartenevano all'identità stessa della storia di Maranello. Ora questo modello culturale è stato scardinato dall'interno.
Inedita
Tutto nella Ferrari Luce è senza precedenti per un marchio con quasi 80 anni di storia. La scelta di affidare il design a LoveFrom (collettivo fondato da Jony Ive, ideatore del primo iPhone) racconta di per sé la volontà di imprimere un netto momento di rottura con il passato e con il presente. Ive non disegna automobili per professione: appartiene alla categoria dei product designers, coloro che danno una grammatica a un prodotto nuovo. D'altronde una Ferrari elettrica non si era mai vista, ed era difficile scriverla con i soliti riferimenti estetici.
In cerca di un classico
Ferrari è il marchio di automobili più prestigioso del mondo perché è un classico. Il 90% delle sue vetture è tutt'oggi circolante: tra chi le conserva in un museo e chi le usa regolarmente. Alcune sono un vero e proprio patrimonio economico e artistico. Come le sculture e i monumenti, una Ferrari è più forte del tempo che scorre. Un'elettrica è - quasi - per definizione soggetta a un costante aggiornamento. Da questi presupposti nasce il programma "Ferrari Forever": per sette anni, Luce sarà aggiornata per renderla più potente, efficiente, tecnologica. La 250 GTO ha 60 anni e continua a essere attuale. Almeno per Ferrari, niente sarà più come prima.