La Corvette intrappolata in un centro commerciale
Una supercar da sogno dimenticata scrive la parola fine sull'epoca d'oro dei mall americani
di Redazione Drive Up© Foto da web
Se c'è un'immagine che descrive il collasso finanziario dei grandi centri commerciali americani, è quella di una Chevrolet Corvette nuova di zecca parcheggiata stabilmente nel corridoio centrale di una struttura ormai deserta. Fino a quindici anni fa, posizionare una supercar da oltre 70 mila dollari all'incrocio delle gallerie pedonali era la mossa di marketing definitiva per attirare famiglie e spingerle a spendere nei negozi.
Solo online
Oggi, con le vetrine sbarrate e le saracinesche abbassate, quella Corvette è rimasta l'unica presenza fissa all'interno di un guscio di cemento, simbolo di un'era in cui i consumatori hanno smesso di frequentare i negozi fisici per trasferirsi sulle piattaforme di e-commerce. Negli anni Ottanta, all'apice del boom immobiliare commerciale, negli Stati Uniti si contavano oltre 2.500 grandi mall. Oggi ne rimangono in attività meno di 1.000, e le proiezioni degli analisti indicano che il numero complessivo scenderà ancora.
Resta lì
Mentre l'e-commerce continua a drenare fette di mercato e circa il 68% degli americani vive ormai a meno di un'ora di distanza da un "dead mall" (un centro commerciale fantasma o in forte declino), la Corvette transennata nel cuore della struttura evidenzia l'inadeguatezza delle vecchie strategie di vendita. Quello che nel 1956 — anno di apertura del Southdale Center in Minnesota, il primo mall al coperto della storia americana — era il motore pulsante della classe media, oggi è un modello di business superato.