TERREMOTO ARBITRI

Rocchi e l'accusa in concorso: chi sono gli altri soggetti coinvolti? Il 'mistero' Doveri e il peso dei risultati

I pm parlano di persone e non di tesserati. Per l'inchiesta non sarà rilevante il risultato delle partite coinvolte

26 Apr 2026 - 11:42
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Frode sportiva in concorso. È l'accusa mossa dalla Procura di Milano a Gianluca Rocchi che, il prossimo 30 aprile, sarà protagonista dell'interrogatorio di garanzia. La domanda che si pongono in tanti è questa: con chi l'ormai ex designatore avrebbe combinato o schermato le designazioni per alcuni match dell'Inter in occasioni del presunto incontro andato in scena a San Siro il 2 aprile del 2025? Al momento non è possibile dirlo. L'unica certezza è che la Procura di Milano parla genericamente di persone. Non è noto sapere se il riferimento sia a dei tesserati o meno. È chiaro che per confermare l'accusa la Procura meneghina deve essere in possesso di intercettazioni o testimonianze che confermino il presunto comportamento scorretto di Rocchi. Allo stato attuale nè l'Inter né i suoi dirigenti sono indagati.

In attesa di scoprire chi avrebbe agito con l'ormai ex designatore bisogna sottolineare come i risultati delle partite contestate non abbiano alcuna importanza ai fini dell'indagine. Che l'Inter abbia vinto, perso o pareggiato (facciamo riferimento ai nerazzurri perché citati nelle carte dei pm rese pubbliche dai colleghi dell'Agi), non è rilevante. A fare la differenza sarebbe l'idea alla base, ossia quello di agire per aiutare un qualsivoglia club.

Tornando all'importanza di avere delle intercettazioni che confermino il teorema iniziale, è importante riportare anche un aspetto sottolineato da molti. Ossia che il 5 aprile del 2025, tre giorni dopo il presunto incontro di San Siro, Daniele Doveri ha arbitrato l'Inter a Parma in un match terminato col punteggio di 2-2. Proprio quel Doveri che, stando a quanto scritto dai pm, era "poco gradito" ai nerazzurri.