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La Procura della Figc ci ripensa: chiesti atti a Milano. Ecco come Chiné aveva archiviato l'indagine sportiva

Adesso può riaprirsi anche il filone sportivo grazie al lavoro della Procura milanese

25 Apr 2026 - 20:28
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Dopo aver archiviato in un primo momento le indagini scaturite dall'esposto dell'ex assistente arbitrale Domenico Rocca, la Procura Figc ci ripensa. E nella mattinata di sabato, dopo aver saputo dell'avviso di garanzia ricevuto da Gianluca Rocchi per concorso in frode sportiva (qui i tre capi d'accusa), ha chiesto alla Procura di Milano, prima della richiesta pervenuta dalla Procura Generale dello Sport, gli atti dell'inchiesta. Lo apprende LaPresse da ambienti della Federcalcio.

La Procura Federale aveva archiviato l'indagine, con la condivisione della stessa Procura Generale dello Sport che invece adesso ha chiesto spiegazioni. Al pari del Ministro dello Sport Andrea Abodi che ha sottolineato come "l'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico". Una vera frecciata alla Figc, finita nel mirino di Abodi dopo la mancata partecipazione dell'Italia al prossimo Mondiale. Non è un mistero infatti, che l'ex numero uno della Serie B spinge per un commissariamento.

L'indagine, fanno sapere da ambienti Federcalcio, era nata in seguito all'esposto presentato dall'ex assistente arbitrale Domenico Rocca relativo esclusivamente alla partita Udinese-Parma. Nell'atto in cui il Procuratore Giuseppe Chiné archivio l'inchiesta con al centro Gianluca Rocchi si leggeva che "le indagini relative al procedimento in oggetto sono concluse e che, allo stato attuale, non sono emerse fattispecie di rilievo disciplinare". Vedremo se adesso ci sarà un seguito grazie agli atti trasmessi dalla Procura di Milano. Intanto Rocchi si è detto sereno.

© Figc

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