il caso

Inchiesta per frode sportiva, Rocchi respinge le accuse: "Sono sereno e vado avanti"

Dal designatore, come più in generale dal mondo arbitrale, non emerge particolare preoccupazione per l'inchiesta aperta dalla procura di Milano

25 Apr 2026 - 15:40
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"Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura. Sono sereno e vado avanti", questo, secondo quanto appreso da LaPresse, è quanto ha confidato Gianluca Rocchi in merito all'iscirzione nell'elenco degli indagati per un presunto concorso in frode sportiva. 

L'avviso di garanzia e le accuse

 Nella mattinata del 24 aprile, dunque, il designatore arbitrale ha ricevuto l'avviso di garanzia. Le indagini degli inquirenti si concentrano su diverse partite delle passate stagioni, la 2024/25 ma non solo. L'ipotesi di reato prefigurata è la stessa di 20 anni fa, quando "Calciopoli" terremotò l'intero sistema calcio italiano: l'accusa è che il designatore Rocchi abbia in qualche modo condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var. L'origine della vicenda risale a una lettera-denuncia (archiviata dalla giustizia sportiva) presentata nel maggio 2025 da Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcune decisioni arbitrali, tra cui un episodio relativo alla gara Napoli-Fiorentina del maggio 2024.

Dagli ambienti arbitrali, come dalle parole di Rocchi, non emerge particolare preoccupazione: per uno dei casi contestati è già arrivata l'archiviazione della giustizia sportiva, nell'altro c'è stata totale trasparenza con l'audio integrale trasmesso a OpenVar e la relativa ammissione dell'errore commesso.