L'INCHIESTA

Gianluca Rocchi indagato per concorso in frode sportiva: ombre sulla stagione 2024/25

Sotto la lente degli inquirenti diverse partite dello scorso campionato ma non solo: il designatore avrebbe fatto pressioni sul Var

25 Apr 2026 - 14:56
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Gianluca Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva, ieri sera il designatore arbitrale avrebbe ricevuto l'avviso di garanzia. Le indagini degli inquirenti si concentrano su diverse partite della passata stagione, la 2024/25 ma non solo. L'ipotesi di reato prefigurata è la stessa di 20 anni fa, quando "Calciopoli" terremotò l'intero sistema calcio italiano: l'accusa è che il designatore Rocchi abbia in qualche modo condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sul Var.

L'origine della vicenda risale a una lettera-denuncia (archiviata dalla giustizia sportiva) presentata nel maggio 2025 da Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione di alcune decisioni arbitrali, tra cui un episodio relativo alla gara Napoli-Fiorentina del maggio 2024.

Dagli ambienti arbitrali non filtra particolare preoccupazione: per uno dei casi contestati è già arrivata l'archiviazione della giustizia sportiva, nell'altro c'è stata totale trasparenza con l'audio integrale trasmesso a OpenVar e la relativa ammissione dell'errore commesso. 

Il giallo di Udinese-Parma

 L'episodio principale su cui gira l'inchiesta riguarda Udinese-Parma (finita 1-0 con rigore decisivo di Thauvin). In sala Var si stanno analizzando le immagini per un possibile calcio di rigore per fallo di mano. “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo”, la lettura di Daniele Paterna, che non sembrerebbe orientato verso l'assegnazione del penalty. Poi, dopo essersi girato per un secondo, cambia idea e dal labiale si evince un "È rigore". Comunicazione che arriva anche all’arbitro di campo, Fabio Maresca. “Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Il direttore di gara segue l'indicazione arrivata da Lissone e assegna la massima punizione. L'Udinese vincerà la partita 1-0 proprio grazie alla trasformazione dagli 11 metri di Thauvin. 

Con chi ha parlato Paterna? La ricostruzione

 La domanda sorge dunque spontanea: chi ha convinto in un attimo Paterna a cambiare idea? L’ipotesi contenuta nell’esposto di Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, è che si tratterebbe proprio del designatore Gianluca Rocchi. “Si alza rapidamente dalla postazione per ‘bussare’ più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review”, si legge nell'esposto. Paterna negli mesi scorsi mesi era stato anche convocato dal pm come testimone. La sua deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità finendo tra gli indagati per falsa testimonianza.

Da regolamento la porta della stanza del Var deve essere chiusa, nessuno può entrarci né condizionare chi è chiamato alle delicate decisioni ma ha una vetrata da cui è possibile vedere tutti gli operatori al suo interno e viceversa. Dopo la segnalazione, l'Associazione Italiana Arbitri aveva disposto controlli più stringenti, introducendo anche la presenza di ispettori federali presso il centro Var di Lissone per garantire la regolarità delle operazioni durante le gare. 

Anche Inter-Verona sotto la lente

 Tra le partite finite sotto la lente degli inquirenti c’è anche Inter-Verona dell’8 gennaio 2024 (relativa alla stagione 2023/24, quella della seconda stella dei nerazzurri, finita 2-1). In quell’occasione non fu punita una gomitata di Bastoni su Duda, avvenuta a palla lontana pochi istanti prima del gol decisivo di Davide Frattesi.

Un episodio poi sezionato da Open Var, in cui si è potuto sentire l'audio tra l'arbitro Fabbri e Nasca da Lissone: "C'è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo. Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera", dice Nasca, a cui Fabbri replica: “Ho detto che lui (Duda, ndr) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia!". Quindi in sala Var si rianalizza il contatto: "Fammelo rivedere tutto. Bandiere, qualcosa? No, nessuna bandierina. Vai, vai, vai, vai. Adesso fammi rivedere. Qui è tutto regolare. Fammi rivedere il tiro. Buona, vai, dai veloce. Regolare. Fammi rivedere un attimo solo. Michael, sono Gigi: gol regolare, gol regolare”. A Open Var la posizione della classe arbitrale è stata chiara: "Se è stato un errore? Assolutamente sì, era un gol da annullare". Il dubbio riguarda una possibile mancata on field review da parte del VAR. 

Gli inquirenti stanno valutando se si tratti di semplici errori tecnici o di condotte riconducibili a un disegno più ampio. L'indagine è nella fase preliminare e dovrà chiarire la natura delle presunte interferenze e l'eventuale rilevanza penale dei comportamenti contestati. Rocchi resta al momento indagato, in attesa degli sviluppi dell'inchiesta.