VERSO BOLOGNA-ROMA

Gasperini: "Ranieri? Il club mi ha confermato la fiducia, con Massara non c'è feeling tecnico"

Il tecnico giallorosso tra l'addio dell'ex senior advisor e la volata per la Champions League: "Sorpreso dalle sue parole, situazione dura, io non ho fatto nulla"

24 Apr 2026 - 14:03
videovideo

Gian Piero Gasperini ha vinto la prima battaglia, quella interna con Ranieri, e adesso dovrà provare a fare sua anche la seconda, decisamente più complicata, che dovrebbe garantire alla Roma un posto in Champions League. Un traguardo non facile da tagliare visto che la quarta piazza occupata dalla Juventus si trova a cinque punti di distanza e all'orizzonte c'è l'insidiosa trasferta di Bologna. Ma è l'addio con l'ormai ex senior advisor, con il quale "Gasp" è arrivato alla rottura, a tenere banco. "Il comunicato evidenzia due cose: la fiducia che non mi è mai mancata dalla società sin dal primo giorno e che la Roma è davanti a tutto. Cosa mi è dispiaciuto di più delle parole di Ranieri? Che non ho mai avuto la sensazione di quanto ha dichiarato, di questa situazione dura, mi hanno sorpreso molto", ha detto il tecnico giallorosso.

"Io non ho fatto nulla. Non mi mettete sullo stesso piano, io non ho fatto nulla contro nessuno. A Trigoria si deve fare calcio e spero lo si faccia. Io cerco solo questo, sono fuori dalle altre situazioni e non ne parlo. Stop. Tutte le altre componenti qui sono di livello: dallo stadio sempre pieno alla piazza appassionata. Ora tornate anche voi a parlare di calcio: non so come dirlo. Mi hanno tirato in mezzo, non ne voglio più sapere", ha aggiunto. E ancora: "Le vicende sono state sotto gli occhi di tutti, ma non mi sento di commentarlo. Non partecipo alla macchina del fango, cerco solo di fare bene domani".

Passando al campo, si parte da Dybala e dal suo possibile utilizzo: "Paulo ha ricominciato ad allenarsi con noi questa settimana, è appena rientrato. Giocare dall’inizio lo escludo, mi auguro a gara in corso, ma siamo sulla via del recupero, ma va detto che è fermo da tanto. In queste partite si deciderà il suo futuro? Orienteranno il finale di campionato della Roma, averlo a disposizione ci dà maggiore valore. Con Malen hanno giocato insieme solo una partita, saremmo tutti curiosi di vederli insieme, magari anche con qualcun altro. Poi nel futuro, non so. Parlare oggi del futuro è complicato, mancano cinque partite, non sono poche".

Gasperini manager all'inglese? "C’è bisogno di lavorare di squadra. Se permettiamo loro di giocare insieme, lavorare, raggiungere traguardi, anche in sede di mercato l’allenatore deve fare il suo ruolo, ma deve essere complementare con il direttore sportivo. Arrivo a pensare che ds e allenatore dovrebbero essere responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e delle formazioni di una squadra. Spesso succede che parlavano con un allenatore e poi ne chiamavano un altro subito dopo per dirgli di tenersi pronto. La capacità di fare squadra è determinante, bisogna capire le difficoltà dei ds e loro devono capire le esigenze degli allenatori e arrivare a quello che loro chiedono, con l’obiettivo comune di migliorare".

Poi la stoccata a Massara: "E’ una bravissima persona, sull’aspetto tecnico non siamo riusciti ad avere un feeling, probabilmente. Ma sempre in senso professionale, mai personale, sempre solo riferiti a quelle che erano le richieste, magari per giocare un po' diverso da quello che si poteva pensare. Una sua possibile uscita? Questo lo decide la società, non sono io a decidere. Non è che non fossi contento del lavoro di Massara, non ho chiuso a nessuno. Ho sempre cercato di rinforzarci davanti, perché la squadra è forte. Facendo una richiesta del genere non mi sembrava una cosa straordinaria, ma comune ad un allenatore nuovo, che ha un certo modo di giocare. Non ho mai messo veti". Il riferimento è a Sancho? "Non si è potuto fare perché giustamente la proprietà non ha voluto". 

Sul futuro prossimo e a più lunga scadenza: "Noi guardiamo avanti, quando non possiamo ci accontenteremo di altre cose. Il momento di fare filotto è sempre buono, se ci riesci bene. Poi quando lo riterrà opportuno la società, bisognerà pensare al futuro".

Sulla sfida col Bologna dopo il doppio confronto in Europa League: "Abbiamo fatto due ottime partite, abbiamo perso ai supplementari in un momento dove la squadra ha fatto una partita buona all’andata, ci siamo trovati a dover rimontare pure al ritorno. Le prestazioni sono state di livello. Ai supplementari c’è stato il gol, ci sta. Il Bologna è un’ottima squadra, organizzata. Sono state però buone partite, compresa poi anche quella con l’Atalanta. La Roma mi ha dato soddisfazione".

Magari la difesa non è sempre stata all'altezza: "Nell'arco della stagione abbiamo avuto un periodo in cui era difficile farci gol, poi c'è stato un calo: in generale, il rendimento difensivo è stato di livello".