ROMA

Roma, le tappe del divorzio con Ranieri. Idea Nazionale per il suo futuro

Lo strappo con Gasperini nasce da lontano. Per l'ormai ex senior advisor giallorosso potrebbero aprirsi le porte di Coverciano con un ruolo dirigenziale

24 Apr 2026 - 08:12
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"Sarò un amico che sta di lato e, se serve, verrà in aiuto". Le parole di Claudio Ranieri, nel giorno della presentazione del nuovo allenatore Gian Piero Gasperini nell'estate 2025, furono sì profetiche, ma in negativo. Sull'allenatore scelto da lui in prima persona, l'ex senior advisor giallorosso aveva anche detto: "Anche a me Gasperini stava antipatico, ma sarà l'allenatore giusto per provare a far tornare grande la Roma".

Ora ci proverà, ma senza Ranieri, che lo aveva definito "allenatore che non si accontenta mai" per elogiare la sua voglia di andare oltre i limiti, del mercato e di una squadra, ma invece proprio da lì sono nate le frizioni tra i due. Ranieri ha puntato sul tecnico per valorizzare i giovani di talento e farli crescere gradualmente; Gasperini, come da sua stessa ammissione, voleva la qualificazione in Champions e per farlo chiedeva giocatori pronti dal mercato

Ma non era possibile (anche per i paletti del fair play finanziario) e Ranieri lo aveva già sottolineato nel settembre scorso, spegnendo le richieste dell'allenatore: "Al limite ci sarà da vendere qualcuno... non possiamo permetterci di prendere il cartellino rosso dalla Uefa". La sintesi tra le due visioni sembrava arrivare a colpi di risultati, con un inizio di campionato convincente e un entusiasmo che all'Olimpico andava oltre la speranza di qualificazione in Champions.

Il quarto posto invece è tornato a essere sempre più lontano, a partire dalla rimonta della Juventus nel 3-3 del 1° marzo. E lì sono tornati i malumori reciproci per una spaccatura sempre più evidente, evidenziata anche dall'approccio al mercato di gennaio. Prima della partita con il Pisa, la conferenza con attacco velato di Gasp: "Sono arrivati 30 giocatori a Roma e ne stanno giocando 4 o 5...meglio pochi ma buoni, sono più propenso a quell'idea".

Ranieri ha risposto senza mezzi termine e con toni mai visti proprio appena prima della gara, il giorno dopo: "Abbiamo scelto insieme i giocatori, non ce n'è uno che lui non abbia approvato e che non sapesse che sarebbe venuto. Non sono qui a fare il garante di nessuno". E punzecchiando Gasperini: "In estate abbiamo valutato 5 o 6 allenatori, tre poi non sono venuti e alla fine ha deciso la società. Lo abbiamo scelto per quello che ha fatto all'Atalanta con i giovani".

L'allenatore si è detto "sorpreso" da quelle parole, Ranieri ha controbattuto sottolineando la sua "lealtà verso i tifosi". Da quel momento, spazio solo all'attesa per il comunicato ufficiale che certificherà l'addio del senior advisor dei Friedkin.

In particolare, la proprietà americana non ha gradito la sua intervista prima della gara col Pisa e ha visto le sue parole come un' "invasione di campo" anche sui temi di mercato, andando oltre al suo mandato da consulente della famiglia a capo del club. 

Il futuro di Ranieri: torna l'idea Nazionale?

 Anche per riconoscenza ai colori giallorossi, nell'estate 2025 Ranieri rifiutò la proposta della Nazionale di diventare Ct. Sarebbe stato il coronamento di una carriera, ma anche un grande rischio considerato che sarebbe subentrato a Spalletti in un momento di crisi e con la qualificazione Mondiale in bilico.

Un anno dopo, con gli azzurri eliminati e in attesa di partire con un nuovo ciclo, Ranieri potrebbe tornare idea concreta dalle parti di Coverciano. Come allenatore? Difficile, dato che dopo il 2024/25 alla Roma il 74enne considerava conclusa la sua carriera in panchina. Piuttosto, un ruolo da direttore tecnico o da supervisore per il progetto azzurro che nascerà, potrebbe stuzzicare l'ex dirigente giallorosso.