VERSO ITALIA-IRLANDA DEL NORD

Gattuso: "È la partita più importante della mia carriera, siamo carichi. Bastoni da valutare"

Il ct azzurro: "Attenzione all'Irlanda del Nord che crede fortemente in quello che fa, sento la pressione su di me"

25 Mar 2026 - 17:52
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"Sono ancora giovane ma mi gioco tanto: sicuramente quella di giovedì è la partita più importante della mia carriera". Gennaro Gattuso ha le idee chiare alla vigilia di una partita che l'Italia non può sbagliare per evitare di saltare il terzo Mondiale di fila. Inevitabile la pressione su il ct e la squadra attesa da un Gewiss Stadium pieno con l'Irlanda del Nord: "C'è un buon umore, siamo carichi - ha proseguito il ct a Sky Sport -. Il gruppo si è messo a disposizione, domani ci vogliono testa e gamba. I nostri avversari credono fortemente in quello che fanno. Bastoni è ancora da valutare. Sappiamo l'importante del match e cosa ci giochiamo. Non partecipare a due Mondiali è stato uno choc e per questo motivo dobbiamo avere il dente avvelenato".  

"Sono stati tre giorni belli, con una grandissima atmosfera - ha proseguito l'ex allenatore di Milan e Palermo tra le tante -. Bisognerà essere bravi e forti mentalmente, saper soffrire e stare là. Poi quando avremo la palla giocare in velocità e portare i calciatori negli ultimi 16-20 metri per metterli in difficoltà. A livello personale sento di avere il Paese sulle mie spalle. Da sette mesi la gente mi dice 'portaci al Mondiale'. La pressione è tanta, ma ci sono abituato".

Intervenuto in conferenza stampa Gattuso ha aggiunto: ""Le parole di sostegno da parte di Lippi le ho lette, non nego che un po' mi hanno emozionato. Ci parlo spesso, so quello che abbiamo condiviso, lo ringrazio. La lista dei rigoristi? Ieri li abbiamo provati, tutti hanno tirato tre rigori a testa, ci siamo portati avanti. Sappiamo che c'è la possibilità di andare ai rigori e li abbiamo provati - ha aggiunto - Il rigorista è  Retegui, ultimamente i rigori li ha tirati lui".

Sta a noi, se noi scendiamo in campo e diamo la sensazione di stare sul pezzo, di non avere timore di essere padroni del campo, non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino: ci vuole grandissima tranquillità ma consapevolezza, andiamo ad affrontare giocatori che hanno il veleno, è giusto dire che siamo in crisi ma ci crediamo. Bastoni? Ieri ha fatto un 30-35% di allenamento con la squadra, poi ha fatto qualcosina in partita. Stasera lo proviamo ancora. Scamacca invece è un pochino indietro. Mancini, Politano e Calafiori non hanno nulla, sono a disposizione" ha concluso Scamacca.