Figc, chi dopo Gravina? Malagò, Abete e Marani i favoriti. Più defilato Albertini
Elezioni il 22 giugno, testa a testa tra l'ex presidente del Coni, l'ex numero uno della Figc e l'attuale presidente della Lega Pro
Ottantuno giorni per definire il futuro della Figc. Da oggi, giovedì 2 aprile, alla data delle elezioni, lunedì 22 giugno. A Mondiale in Usa, Canada e Messico già iniziati, il calcio italiano cercherà faticosamente di ripartire dopo l'ennesimo flop con mancata qualificazione al massimo torneo internazionale.
Ora che le dimissioni di Gabriele Gravina da presidente federale sono anche ufficiali, parte la corsa alla successione. In testa, tre nomi su tutti: l'ex presidente del Coni (e della Fondazione Milano-Cortina 2026) Giovanni Malagò, l'ex presidente Figc (dal 2007 al 2014) Giancarlo Abete e Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro. Più defilata l'opzione che porterebbe a Demetrio Albertini, sponsorizzato dai calciatori.
Più forte il supporto che riceverebbe Malagò, spinto dalla maggior parte dei club di Serie A che in lui vedrebbero la figura giusta per il dopo-Gravina. D'altronde, a livello sportivo ha raccolto tantissimo con i risultati delle altre discipline, sottolineati dalle ultime Olimpiadi.
Dall'altra parte, Abete aveva già fatto bene nella prima parte del suo mandato a metà degli anni 2000, prima delle dimissioni in seguito all'uscita dai gironi dei Mondiali del 2014. Dieci anni dopo, in seguito al disastroso Europeo tedesco con Spalletti, era già stato indicato come possibile successore alla presidenza della Figc.
Alle loro spalle, potrebbe inserirsi anche Matteo Marani, numero uno della Lega Pro e quindi al comando della Serie C, dove ha provato a imporre alcune riforme per migliorare una categoria spesso alle prese con problematiche economiche e di sistema, come dimostrano anche i casi che hanno coinvolto Trapani e Siracusa nella stagione corrente.
Nei prossimi mesi, i candidati dovranno presentarsi e presentare il loro programma in vista delle elezioni.