Milan, blitz di Cardinale: a Milanello vertice con Ibra, Tare e Allegri
© Ac Milan
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Le parole del tecnico rossonero alla vigilia della sfida contro Gasperini
Domani sera il Milan sarà ospite della Roma, una sfida importantissima per gli uomini di Massimiliano Allegri che dovranno mantenere la scia dell'Inter ma anche mettere da parte punti fondamentali in chiave Champions League visto che i giallorossi sono sotto solo di quattro punti in classifica.
"La visita della proprietà ha fatto molto piacere a tutti, è un momento chiave della stagione in cui ci giochiamo il nostro obiettivo finale, ovvero la qualificazione in Champions. Noi dobbiamo pensare al campo, domani affronteremo una squadra in lotta con noi per i primi quattro posti. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro, la Roma è diventata una squadra che in campo rispecchia l'allenatore: è aggressiva, molto brava nelle due fasi, è la miglior difesa del campionato. Bisogna essere molto bravi, sapendo che ci aspetta un bell'ambiente, dovremo fare una partita molto tecnica", ha dichiarato il tecnico rossonero in conferenza stampa.
Per quanto riguarda gli infortunati, Allegri ha precisato: "Saelemaekers ieri stava molto meglio, valuterò oggi se farlo partire dall'inizio o dalla panchina. Leao sta convivendo ancora con qualche piccolo problema, ma sarà a disposizione. Lo stesso vale per Fullkrug. Gimenez? Sarà una risorsa importante per l'ultima parte della stagione". Per quanto riguarda il portoghese, "c'è un po' di infiammazione sull'adduttore/pube. È un dolore minimo, è un po' fastidioso, lo sa lui quant'è. Applicazione? È cresciuto e deve crescere ancora. Il talento non gli manca, deve trovare ancora continuità nella prestazione. Ma è quasi impossibile trovare un giocatore di talento che ha continuità di prestazione nei novanta minuti".
L'allenatore ha poi parlato degli avversari, affermando che "la Roma non è una sorpresa. Dybala? Paulo ho avuto il piacere di allenarlo, è arrivato alla Juve che era un bambino. Ha una tecnica straordinaria, è molto intelligente. In Europa League l'altra sera ha fatto un passaggio che sembra facile, ma tra controllo e passaggio è passato neanche mezzo secondo. Ha qualità importanti, non ce ne sono molti in giro. Con Malen può avere vantaggi perché con un riferimento in avanti può fare le sue giocate".
Sulla lotta per il quarto posto, Allegri ha aggiunto: "Ci sono quattro squadre per tre posti, l'Inter ha una proiezione da 90 punti. Sperando che le squadre in Europa vadano più avanti possibile così ci saranno cinque posti Champions, altrimenti una rimane fuori".
Allegri ha poi parlato delle scelte di formazione: "Per quanto riguarda Leao e Pulisic non conta tanto il minutaggio ma quanto sono efficaci o concreti. Pavlovic rientra dopo la botta alla testa, vediamo se gioca domani. Ricci? Sono molto contento per come sta crescendo, è un giocatore molto intelligente. In questo momento il ruolo di mezzala gli si addice di più, riesce ad essere verticale e riesce a tirare in porta. Magari in futuro potrà essere un ottimo giocatore davanti la difesa".
Per quanto riguarda il mercato, il tecnico si dice soddisfatto dei colpi estivi e invernali: "L'arrivo immediato di Fullkrug è stato un acquisto molto azzeccato, ci ha dato subito una grossa mano. La società sta lavorando, io sono molto contento della rosa. O la miglioriamo o rimaniamo così. I giovani presi in estate stanno migliorando. Athekame è entrato bene, Odogu sta crescendo anche in allenamento. L'importante è continuare ad avere questo approccio alle partite e avere la convinzione verso l'obiettivo, che lo ripeto, è uno dei primi quattro posti".
La qualificazione alla prossima Champions League è vitale: "Quest'anno per un valore tecnico ed economico bisogna riuscire ad entrarci. Non vuol dire che ci spetta di diritto ma che bisogna conquistarlo un passettino alla volta. È troppo importante nel campionato italiano per una grande squadra partecipare alla Champions: quei soldi servono a gestire il mercato e ad avere un futuro più roseo rispetto alla situazione in cui sei. Bisogna fare un passo alla volta, l'obiettivo è entrare tra le prime quattro e per arrivarci bisogna fare molta molta fatica, e quindi bisogna stare zitti".
Scudetto già nerazzurro? "L'Inter con 52 punti è la favorita per lo scudetto e anche per finire nei primi quattro posti. È matematica", ha dichiarato Allegri.
Nelle prossime tre settimane, il Milan farà tre partite e la gestione del tempo sarà fondamentale: "Più che a livello atletico è questione di mantenere l'attenzione alta. Giochiamo quando ci hanno detto di giocare, cerchiamo di fare punti che è la cosa più importante. È sicuramente anomalo ma non possiamo farci altro, non perdiamo energie su cose che non possiamo cambiare". Inoltre, il Diavolo dovrà fare a meno di San Siro: "Basta non pensarci. Bisogna solamente fare delle cose. Questa è una roba che parte dal 28 dicembre: nelle nove partite fino al 15 febbraio sapevamo che avevamo sei trasferte", ha detto Allegri.
Infine, una battuta su quando il suo nome è stato accostato alla panchina della Roma: "Diciamo che mi sono dimenticato tutto, la mia memory card è piena, arriva fino al 2014. Prima, non mi ricordo (ride, ndr)".
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