VERSO JUVE-LAZIO

Lazio, Sarri: "Prima del mercato squadra più pronta. Romagnoli? Non è cambiato"

Il tecnico toscano alla vigilia del match contro la Juventus ha toccato tanti temi: dai nuovi arrivati fino all'assenza dei tifosi, in casa e in trasferta

07 Feb 2026 - 15:10
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Maurizio Sarri non fa un passo indietro. La Lazio sta vivendo una stagione difficile tra mercati bloccati prima, cessioni eccellenti e contestazioni dei tifosi, ma il tecnico toscano non ha intenzione di abbandonare la nave in un momento così delicato: "C'è un contratto in essere, ho preso una decisione a inizio anno e vado avanti con quella. Se non ci sono cose che possono far cambiare opinione alle due parti si può andare avanti. Io sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare e in questo momento non è possibile. Non ho l'ossessione della vittoria, ma del sogno sì. Mi piacerebbe avere una squadra che mi possa far sognare, una squadra che mi lascia la sensazione di poter fare qualcosa di importante. Io la mia carriera l'ho fatta, adesso mi devo divertire".

Non solo il contesto tecnico depauperato dalle cessioni di big (da Castellanos a Guendouzi), i biancocelesti devono anche convivere con una continua contestazione dei tifosi nei confronti della società: "La situazione è pesante, giocare in un Olimpico con 4.000 persone è dura. La speranza è che si ricomponga questa cosa perché abbiamo bisogno dei nostri tifosi. In più c'è il blocco delle trasferte, una pena collettiva che è inconcepibile. Il 90% dei nostri tifosi non ha fatto nulla ma non può venire a vedere la Lazio, penso sia incostituzionale oltre che una sconfitta delle istituzioni perché significa non saper tenere l'ordine pubblico se non con punizioni fantasiose".

L'ex tecnico di Napoli, Chelsea e Juve, parla poi del mercato e del suo rapporto con la società: "Se siamo più forti dopo il mercato di gennaio? Io mi concentro sulle partite. Penso che quella di prima era una squadra più pronta, questa è una squadra di ragazzi con qualità, ma da far crescere e con un percorso lungo davanti". La vicenda Romagnoli, prima praticamente ceduto poi trattenuto, merita invece un capitolo a parte: "Ha fatto 5 giorni di permesso, ora è tornato e si sta allenando molto bene, non vedo differenze rispetto a prima. È un giocatore pronto, o domani o mercoledì in Coppa Italia giocherà". Poi, sul rapporto con la società, Sarri ammette di vivere la situazione "con discreta serenità, le arrabbiature arrivano per fatti reali. Nell'ambito lavorativo ci sono delle discussioni ma quello credo sia inevitabile, ogni società ha due compartimenti, uno finanziario e uno sportivo, e farli contenti entrambi è quasi impossibile".
Infine un pensiero sulla prossima sfida, il match da ex contro la Juventus, una partita "difficile senza ombra di dubbio; giocare con l'intensità degli ultimi 25 giorni non l'avevo mai vista. Ha qualità, è solida, viene da una sconfitta sulla quale si può discutere, non ha sbagliato il match. È una partita difficile anche mentalmente perché si va a giocare in uno stadio difficile. Partita estremamente difficile ma nel calcio, a priori, non vince nessuno".