Coppa Italia: il film della finale tra Lazio e Inter
© Getty Images
© Getty Images
L'allenatore: "Il mio futuro è in discussione". Il presidente: "Se non si è contenti del rapporto si troveranno vie d'uscita"
Dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia la Lazio si lecca le ferite. Il derby e l'"assalto" all'ottavo posto per evitare i preliminari di Coppa Italia ad agosto sono gli ultimi motivi per spendere le poche energie residue, dopodiché a Formello si dovrà fare i conti con una stagione fallimentare.
L'ennesima finale persa da Maurizio Sarri (la quinta su sei in carriera, anche se questa l'ha vista dalla tribuna perché squalificato) ha certificato l'esclusione dei biancocelesti dalle Coppe per il secondo anno di fila: in 22 anni di era Lotito non era mai successo.
E proprio il tecnico toscano ha lanciato un messaggio che sa di addio: "Il mio futuro è in discussione da entrambe le parti. Questa squadra è migliorata dal punto di vista mentale, ma manca qualità tecnica per essere competitivi con le prime sei big del campionato". Nonostante il rapporto non sia mai stato idilliaco, Lotito aspettava comunque il 13 maggio per dare il via alle riflessioni. L'incontro risolutore, o quantomeno chiarificatore, dovrebbe arrivare dopo il derby. Il faccia a faccia servirà per affrontare i casi esplosi quest'anno, per mettere in chiaro il rapporto professionale fatto di sgarbi reciproci e, soprattutto, per decidere cosa fare: "Se non si è contenti del rapporto si troveranno le vie d'uscita" ha detto Lotito.
Per continuare, Sarri pretenderà garanzie di mercato: "Bisognerà ripartire facendo una stagione di alto livello in campionato". Tradotto: il mister chiede giocatori già pronti e competitivi. Il presidente biancoceleste però ha più volte affermato che "il mercato lo fa la società". E se non si risolve questo cortocircuito, Sarri prenderà un'altra strada. Su di lui ci sono De Laurentiis che vorrebbe riportarlo al Napoli e Giuntoli, neo direttore sportivo dell'Atalanta, che l'allenatore ha sempre considerato l'alleato migliore per lavorare. Con la Lazio Sarri ha firmato due contratti: il primo non sapendo delle restrizioni sul mercato (poi revocate) cui il club sarebbe andato in contro era un biennale con opzione per il 2028. Una volta scoppiato il caso del mercato bloccato, l'ex Napoli e Juventus aveva siglato un nuovo accordo per un triennale secco. Invariato l'ingaggio: 2,5 milioni di euro. Per sostituirlo in caso di separazione, Lotito vorrebbe un allenatore giovane: i nomi caldi sono quelli di Palladini, Pisacane, Grosso e Gattuso.
© Getty Images
© Getty Images