VLAHOVIC

Juventus, Vlahovic: "L'inchiesta? Io penso al campo"

L'attaccante serbo dopo l'eliminazione da Qatar 2022: "Non ho capito bene cos’è successo a Torino, ma è stato un piacere avere Agnelli come presidente"

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Dopo l'eliminazione con la sua Serbia da Qatar 2022 per Dusan Vlahovic, alla prima da titolare dopo oltre un mese e al primo gol in un Mondiale, c'è stato tempo per parlare della sua esultanza polemica che è sembrata una risposta alle voci su un presunto flirt con la moglie di Rajkovic ("Una cosa mia. Se pensate sia una provocazione no, era solo per me"), ma soprattutto della Juventus e dell'inchiesta che l'ha travolta: "Vediamo ora quando torno in Italia, non ho capito bene che cosa sia successo - ha detto l'attaccante a La Gazzetta dello Sport - Ma mi ha fatto grandissimo piacere avere Agnelli come presidente".

Ha chiamato qualcuno dalla società in questi giorni? "Sì, ne abbiamo parlato. Mi hanno detto quello che è successo e avevo letto sui giornali. Con gli altri compagni invece non ne abbiamo parlato - ha spiegato Vlahovic, che sposta subito il mirino sul campo - Preoccupazioni? Io sono un calciatore, sono concentrato sul campo".

Concluso il Mondiale resta solo un grande obiettivo, lo scudetto: "Noi giochiamo partita per partita, siamo a 10 punti dal Napoli che gioca un grandissimo calcio ma la Juve non molla mai. Lotteremo fino alla fine".

Infine un bilancio dell'esperienza in Qatar ("Abbiamo perso, andiamo a casa, le sensazioni non sono buone ma guardiamo avanti. A marzo torniamo in campo, dobbiamo provare a qualificarci all’Europeo") e sulle sue condizioni fisiche: "Sto bene, il dolore è diminuito tanto ma è presente ancora. Mi sento molto meglio, la sostituzione è stata una scelta del mister. Non è stato facile ma sto bene".

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