In casa Juventus c'è aria di rivoluzione. Dopo il derby di domenica, che determinerà la posizione finale in classifica dei bianconeri, Luciano Spalletti sederà con il numero uno del club, John Elkann, per parlare del futuro. Al centro delle discussioni la posizione del tecnico, fresco di rinnovo firmato ad aprile, ma anche quella del management: da Damein Comolli, ad, fino a Francois Modesto, nessuno è sicuro di rimanere.
Nonostante l'aria di cambiamento che si respira alla Continassa, la panchina di Luciano Spalletti non sembra così traballante: da quello che filtra da Torino, Elkann sarebbe totalmente convinto di affidare le chiavi del progetto bianconero al toscano che, dal canto suo, vorrebbe rassicurazioni sugli investimenti per rafforzare la squadra ed essere di sicuro di avere la totale fiducia della proprietà. Soltanto un passo indietro dell'ex ct potrebbe cambiare le carte in tavola. In caso di un, a questo punto sorprendente, addio, il nome numero uno sulla lista di Elkann per il nuovo corso juventino sarebbe quello di Antonio Conte. Una pista non ancora esplorata ma che potrebbe accendersi improvvisamente in caso di addio di Saplletti.
Una scelta, quella di e sul mister da Certaldo, che passerà, per forza di cose, anche dalla composizione della nuova dirigenzs juventina. Non è un mistero che dopo il mercato di gennaio tra Spalletti e Comolli sia calato una sorta di gelo. Il tecnico si sarebbe sentito tradito dal dirigente francese che non l'ha accontentato sull'unica richiesta esplicita: un centroavanti di peso.
E, ironia della sorte, potrebbero essere proprio quei gol mancanti a condannare la Juventus all'Europa League. I bianconeri per occasioni prodotte non sono molto lontani dai numeri dell'Inter, miglior attacco della Serie A, ma il confronto dei gol segnati è impietoso: 86 a 59 in favore dei nerazzurri. Un dato che sottolinea chiaramente come il problema dei bianconeri in questa stagione sia stato proprio la davanti. Un paradosso considerando il mercato dei bianconeri: David e Openda sono stati gli acquisti copertina della scorsa estate. Entrambi hanno fallito e a pagarne le conseguenze potrebbe essere proprio chi li ha scelti e portati a Torino, ovvero Comolli.
E allora nel meeting in programma lunedì tra Spalletti e Elkann si potrebbe iniziare a pensare alla nuova Juventus: Luciano sarebbe messo al centro del progetto tecnico, affiancato da un grande bianconero come Giorgio Chiellini che con l'addio di Comolli assumerebbe maggiore peso in società. Prima però c'è un derby da giocare con un orecchio agli altri campi: serve un miracolo, ma la Juve non ha ancora detto del tutto addio al sogno Champions.