FUTURO BIANCONERO

Juventus al bivio: meno Comolli, più Chiellini

Dopo il derby, Elkann si incontrerà con il presidente Ferrero per decidere se tagliare l'ad, già scaricato da Spalletti e giocatori, e promuovere l'ex difensore

20 Mag 2026 - 09:55
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Meno Comolli, più chiellini. La Juventus ancora scossa dal ko contro la Fiorentina, che ha portato in bianconeri a un passo dall'esclusione dalla prossima Champions League, sta valutando come intervenire sul piano dirigenziale, ancor prima che su quello della squadra. Toccherà a John Elkann decidere da chi ripartire e lo farà quando la stagione sarà conclusa, probabilmente dovendo fare i conti con i mancati introiti della massima competizione per club. Il numero uno di Exor incontrerà il presidente Gianluca Ferrero e sul tavolo ci sarà principalmente il nome di Damien Comolli. L'ad francese è il principale accusato per le sue operazioni di mercato, che hanno vuotato le casse bianconere e immesso in rosa giocatori di basso spessore. Non da Juve.

La possibilità che la sua testa cada ci sono e non sono poche, anche perché lo stesso Elkann in un recente passato ha dimostrato di non farsi scrupoli quando c'è da far pagare il conto ai suoi uomini. Di sicuro, il ruolo di Comolli potrebbe essere ridimensionato, almeno su alcune scelte sportive. Perché i rapporti con Spalletti sono inesistenti o quasi e pure quelli con la squadra sono tesi, soprattutto dopo che, secondo quanto riporta Tuttosport, il suo discorso successivo al ko con la Fiorentina si sarebbe limitato a un "inutile sprecare tante parole: se i risultati sono questi, non ho altro da dirvi".

D'altro canto, prende sempre più forza la figura di Gorgio Chiellini, che già quest'anno ha assunto un ruolo più operativo, seppure principalmente di collante tra la squadra e Spalletti e i massimi dirigenti. L'impressione è che, Comolli o non Comolli, l'ex difensore assumerà a breve un incarico di maggiore rilevanza.

Anche per questo, la posizione di Luciano Spalletti resta salda perché è stato proprio Chiellini a spingere per chiamarlo a Torino dopo l'esonero di Tudor e a volere il suo rinnovo. Ed è stato Chiellini a stargli vicino domenica dopo lo scivolone dello Stadium.

Ancora 90' e poi si faranno i conti di una stagione negativa, che rischia di essere paragonata a quella dei settimi posti. Con la speranza dei tifosi che, domani come allora, da qui nasca un ciclo nuovamente vincente.