I nerazzurri potranno contare sul "tridente" composto da Podolski, Shaqiri e Icardi e su un modulo più aggressivo
Il mercato di gennaio dell'Inter non è ancora terminato, ma la squadra di Mancini ha già cambiato fisionomia grazie all'arrivo di Podolski e Shaqiri. E non è solo una questione di modulo (addio al 3-5-2 di Mazzarri e avanti col 4-2-3-1). Grazie ai nuovi arrivati, il Mancio potrà contare infatti su un attacco più "pesante" e imprevedibile. Icardi resta il punto fermo in avanti, ma accanto e dietro a lui cambia tutto.
Partiamo da Shaqiri e Podolski. Con due esterni così ora l'Inter potrà coprire meglio il campo e sviluppare le idee di Mancini grazie anche al talento di Kovacic ed Hernanes, che potranno alternarsi nel ruolo di trequartista: qualità e velocità per rifornire Icardi. La difesa a quattro non convince appieno, ma potrà garantire maggiore copertura e, a seconda degli interpreti, dare anche più spinta quando sarà necessario (vedi Nagatomo e Dodò). Al momento, la linea arretrata più probabile sembra essere quella formata da Ranocchia e Juan Jesus centrali (Vidic ormai è una seconda scelta), con Campagnaro sulla destra e D'Ambrosio sulla corsia di sinistra.
In mezzo al campo, per ora, restano invece i maggiori dubbi. Servono due mastini, ma con i piedi discreti. In attesa di capire se arriveranno Thiago Motta. Mario Suarez o Lucas Leiva, in questa zona del campo Mancini potrà contare su Medel e Kuzmanovic, non certo due fenomeni quando si tratta di impostare, e su Guarin, spesso fischiato e circondato da voci di mercato, oppure abbassare Hernanes. Un po' poco, forse, se si vuole puntare alla zona alta della classifica. E allora sotto ancora con il mercato alla Pinetina. Nel frattempo però l'Inter ha già cambiato faccia.