INTER-VERONA 1-1

Serie A, Inter-Verona 1-1: festa nerazzurra con Bonny, Bowie regala il pari ai gialloblù nel finale

Bowie pareggia per il Verona quando ormai la testa dei nerazzurri era già rivolta alla celebrazioni per scudetto e Coppa Italia

di Enzo Palladini
17 Mag 2026 - 17:12
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© italyphotopress  | Inter-Verona 17 maggio 2026
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Una domenica di (non) ordinaria allegria per il popolo interista, ebbro di felicità da due settimane in cui Milano è stata tutta nelle sue mani. Dominio arricchito anche dalla Coppa Italia conquistata in settimana. È l'ora delle celebrazioni e dell'orgoglio nerazzurro e la partita conta davvero poco per non dire nulla. Resterà nelle statistiche, nei minutaggi e nelle caselle delle classifiche, ma quasi nessuno se ne ricorderà mai. Ricorderanno tutti, invece, il prima e il dopo, la gioia per quello che è stato fatto, l'omaggio a Evaristo Beccalossi, il saluto di quelli che hanno dato molto a questa maglia e che adesso sono arrivati al capolinea di una bellissima avventura. 

Il vero obiettivo dell'Inter non sembra quello di vincere la partita per aggiungere tre punti insignificanti alla classifica o per arricchire il bottino di gol: è scontato che l'attacco nerazzurro chiuderà la stagione nettamente al primo posto per reti fatte. C'è invece la ricerca di gol "mirati", l'ideale sarebbe far segnare qualcuno dei giocatori che stanno per lasciare questi colori e questo stadio, oppure Bonny che è a digiuno da diciassette partite. La pensa così anche Lautaro Martinez, che sarà sicuramente capocannoniere di questo campionato e che decide saggiamente di mettersi al servizio della squadra. 

Dalla panchina, Marcus Thuram prova a dare qualche indicazione a Bonny, gli chiede di farsi vedere di più dai compagni e in questo anticipa anche il suo allenatore. In tribuna, un grappolo di grandi ex dispensa sorrisi a 360 gradi, l'Inter entra piano piano in modalità vacanziera e Sommer con il sole in faccia si butta in controtempo annullando un bel colpo di testa di Lovric. L'Inter fino alla trequarti arriva anche abbastanza facilmente, ma la voracità delle settimane precedenti si trasforma nella generosità di chi può considerarsi ampiamente appagato. Dopo mezz'ora le poche stille di furore agonistico si trasformano in una voglia irresistibile di mettersi tutti comodi e di sedersi sul pullman che li porterà a festeggiare in giro per la città. 

Nell'intervallo, Carlos Augusto dice chiaramente che, nonostante tutto, l'Inter è l'Inter e deve provare a vincere la partita. Il vantaggio arriva dopo un minuto e mezzo, calcio d'angolo di Sucic e testa di Bonny, ma la gioia dura poco perché viene considerato autogol di Edmundsson, Si prolunga il digiuno del neo ivoriano, che però non si arrende come non si arrende il Verona, che vorrebbe uscire da San Siro con l'onore delle armi come è successo sempre da quando la retrocessione è diventata aritmetica. Potrebbe anche esserci un rigore per una spinta in area di Luis Henrique su Valentini, c'è una mano di Edmundsson (attaccata al corpo) che salva sulla linea un tiro di Lautaro. 

Appena passata l'ora di gioco, iniziano i tributi. Caloroso quello che spetta a Matteo Darmian, sicuro di essere all'ultima apparizione in maglia nerazzurra a San Siro. Escono anche un buon Bonny e un buon Diouf. A un quarto d'ora dalla fine l'ovazione tocca al capitano, Lautaro Martinez, che fa posto al giovane Mosconi. Anche qui lo stadio esplode per il capitano mentre i giocatori in panchina fanno un tifo disperato per l'ingresso in campo del terzo portiere Di Gennaro. Alla fine Chivu accontenta i suoi ragazzi, non prima di vedere Sommer esibirsi in un bel tuffo sulla sua sinistra. Si fa scorrere il tempo fino alla fine tra sorrisi e battute in campo e in panchina. Si prova a far segnare Mosconi che ci va vicino, alla fine il gol lo segna il Verona con Bowie che partecipa a suo modo alla festa. Poi però è solo Inter, è un palco che si monta magicamente in campo, è una lunga serata di festa che sta per cominciare per le vie di Milano. 

LE PAGELLE
INTER

Sommer 6,5 (36' st Di Gennaro sv); Darmian 6 (18' st Dimarco 6), De Vrij 6, Acerbi 6; Luis Henrique 6, Diouf 6,5 (18' st Zielinski 6), Sucic 6,5, Mikhitaryan 6,5, Carlos Augusto 6; Bonny 6,5 (18' st P. Esposito 6), L. Martinez 6 (30' st Mosconi 6). Allenatore Chivu 6,5. 
VERONA
Montipò 6,5; Nelsson 6, Edmundsson 6, Valentini 6; Belghali 6 (16' st Akpa Akpro 6), Lovric 6,5 (39' st Vermesan sv), Gagliardini 6, Bernède 6 (1' st Harroui 6,5), Frese 6 (39' st Bradaric sv); Suslov 5,5 (16' st Sarr 6); Bowie 6,5. Allenatore Sammarco 6. 

IL TABELLINO
INTER (3-5-2): Sommer (81' Di Gennaro sv); De Vrij, Acerbi, Carlos Augusto; Luis Henrique, Diouf (64' Zielinski), Sucic, Mkhitaryan, Darmian (64' Dimarco); Bonny (64' Esposito), Lautaro Martinez (75' Mosconi). All. Chivu.
VERONA (3-5-1-1): Montipò; Nelsson, Edumundsson, Valentini; Belghali (61' Akpa Akpro), Lovric (84' Vermesan), Gagliardini, Bernede (46' Bernede), Frese; Suslov (61' Sarr); Bowie. All. Sammarco.
Arbitro: Calzavara
Marcatori: 47' aut. Edmundsson (I), 91' Bowie (V)
Ammoniti: Valentini (V), Gagliardini (V)
Espulsi: -

LE STATISTICHE
Le uniche due volte in cui l’Inter ha pareggiato un match di Serie A contro un’avversaria distante almeno 56 punti ad inizio giornata è capitato contro l’Hellas Verona: 2-2 il 26 maggio 2024 (+56) e 1-1 oggi (+65).
Inter ed Hellas Verona hanno pareggiato una sfida di Serie A per la prima volta dal 26 maggio 2024 (2-2 in casa dei veneti); questo invece è il primo pari tra le due formazioni nella competizione coi nerazzurri padroni di casa dal 9 novembre 2014 (2-2).L'Inter è ri
masta imbattuta in tutte le ultime 30 partite di Serie A contro l'Hellas Verona (24V, 6N); contro nessun’altra squadra i nerazzurri vantano una striscia di imbattibilità più lunga nella competizione (30 gare anche contro la Sampdoria tra il 1961 e il 1977).
Nessuna squadra ha disputato più gare interne in Serie A contro una singola avversaria senza mai perdere rispetto all’Inter contro l’Hellas Verona (35 – 23V, 12N) – a quota 35 anche la Juventus, sempre contro i gialloblù.
L’Hellas Verona è rimasta imbattuta in trasferta contro Inter e Juventus in un singolo campionato di Serie A per la quarta volta nella sua storia, la prima dal 1987/88.
L’Inter ha pareggiato due delle ultime quattro gare di Serie A (2V), solo un pari in meno di quelli raccolti in tutte le precedenti 33 gare di questo campionato.
L’Hellas Verona ha pareggiato due gare esterne di fila in Serie A per la seconda volta in questa Serie A, la prima dallo scorso gennaio (v Napoli e Cremonese).
Kieron Bowie è il primo calciatore dell’Hellas Verona a realizzare quattro reti consecutive per il club in Serie A da Giovanni Simeone nel 2021.
L’Inter è la squadra che ha segnato più reti da sviluppi di corner nei cinque maggiori campionati europei in corso (18).
L’Inter è la squadra che ha beneficiato di più autogol a favore in questa Serie A (quattro).
Francesco Acerbi ha agganciato Amedeo Amedei in 47a posizione tra i calciatori con più presenze in Serie A (423 per entrambi) mentre Yann Sommer ha disputato oggi la sua 100a partita nella competizione.