Talento puro, più forte degli anni che passano. Reduce, Edin Dzeko, da una stagione con tanto di promozione del suo Schalke in Bundes e da una storica qualificazione con la Bosnia ai Mondiali, ai danni dell'Italia. Classe cristallina in campo, lucidità di pensiero anche fuori dal rettangolo di gioco. A lui, che all'Inter ha scritto pagine in una militanza che sarebbe potuta essere ben più lunga se il "pasticciaccio Lukaku" non avesse determinato una separazione col senno di poi affrettata, una analisi puntuale del presente e del futuro dei nerazzurri: "L'Inter è un grande club e io lì sono stato non bene, ma benissimo" ha raccontato a Sky e alla Gazzetta dello Sport. "So cosa significa quella maglia e cosa significa giocare per l'Inter. Ora che ha vinto si dice che gli altri non siano forti, ma non la penso così. È stata una grande stagione, con due trofei: bisogna dare tanto merito all'Inter e a Chivu, che ha fatto la doppietta nel suo primo anno in nerazzurro. L'Inter è un club che merita tutto questo, di essere sempre al top. La società va in questa direzione da anni, non è un caso che abbia vinto due coppe". Nell'analisi di Dzeko c'è spazio anche per il mercato con tanto di sponsorizzazione eccellente per un suo connazionale: "Muharemovic all'Inter? Beh, se c’è la possibilità spero proprio di sì: sarebbe top per lui e per il club. Ha un grande futuro davanti, ha la qualità e la testa giusta per giocare lì".