I giornali sportivi: lunedì 13 aprile 2026
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Nelle ultime cinque partite dei nerazzurri, quattro episodi arbitrali quantomeno dubbi: l'analisi di Cesari e dell'Aia
Ma dov'è finita la Marotta League? Se lo è chiesto anche Fabrizio Biasini ieri a Pressing: "Si può dire che, dopo l'ultimo mese e mezzo, chi parlava di Inter favorita dagli arbitri ha visto gli equilibri ribaltati?". E in effetti il caso del rigore fischiato per il "fallo", tra molte virgolette, di Bonny su Nico Paz è solo l'ultimo episodio arbitrale che ha penalizzato, o quantomeno messo in discussione l'assioma di una protezione da parte dei fischietti, la capolista. Il fatto che poi il penalty segnato da Da Cunha sia risultato ininfluente ai fini del risultato non ha acceso nuovamente le polemiche ma da Milan-Inter a Como-Inter quattro episodi hanno fatto discutere l'ambiente nerazzurro, che avrebbe anche potuto avere cinque punti in più in classifica.
Si parte dall'8 marzo e dal derby perso, col fallo di mano di Ricci in area nel finale che poteva valere il pareggio (e due punti in meno ai rossoneri, ai tempi in piena corsa scudetto, quantomeno più di oggi). Secondo il nostro Graziano Cesari l'arbitro Doveri non era stato richiamato al Var per rivedere l'episodio per "sudditanza psicologica di Abisso e Di Bello (in sala Var, ndr) verso un fischietto così importante". Per l'Aia, comunque, non era rigore poiché il braccio di Ricci non era fuori sagoma.
La partita successiva è Inter-Atalanta, 14 marzo, finita 1-1. Non bastassero le polemiche per il pari bergamasco, arrivato dopo un contatto tra Dumfries e Sulemana, il vero caos si scatena nel finale quando il tocco di Scalvini su Frattesi non era stato sanzionato col rigore, con l'arbitro Manganiello neppure richiamato dal Var Gariglio. Sia per Cesari che per l'Aia, era fallo: sarebbe potuto valere il 2-1 e due punti in più.
E ancora, Fiorentina-Inter finita 1-1 il 22 marzo. Con i nerazzurri avanti di un gol, l'arbitro Colombo non sanziona il fallo di mano di Pongracic in area di rigore. Secondo l'Aia il movimento del braccio e il rimbalzo inatteso del pallone scagionano il difensore viola, mentre Cesari ha molti più dubbi: "Se un giocatore sbaglia il colpo di tacco non è colpa degli avversari. E il cross arrivava da molto lontano...".
Infine si arriva a ieri, col fallo fischiato a Bonny su Nico Paz. Massa decide per la punizione, il Var poi lo corregge indicando che l'evento era avvenuto in area di rigore: a livello geografico, nulla da dire, ma il Var Aureliano non controlla se il contatto tra i due fosse davvero falloso. Cesari: "Non è mai calcio di rigore, è Nico Paz a colpire Bonny, nessun intervento falloso del giocatore dell’Inter". Si attende la posizione dell'Aia, domani a Open Var.
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