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Il tecnico nerazzurro: "Pareggio giusto, si sono viste due squadre forti che hanno alzato il livello della Serie A"
di Marco Mugnaioli© italyphotopress
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L'Inter non vince contro Juve, Milan e Napoli dal derby della seconda stella (14 partite) e dopo il pari di San Siro col Napoli la prima domanda per Cristian Chivu è proprio sulle difficoltà dei nerazzurri negli scontri diretti: "Ha spiegato bene Ciro (Ferrara, che aveva detto che conta vincere tutte le altre, ndr). Io parlo della partita e di due squadre forti. C'è rammarico ma non è mai semplice contro una squadra forte che ti mette in difficoltà. È mancata lucidità per portarla in fondo ma ci sono anche gli avversari che sono forti".
"Mi porto a casa l'atteggiamento, la voglia di andare sempre avanti, a volte anche esagerata – ha continuato il tecnico nerazzurro ai microfoni di Dazn - Loro erano bravi a trovare sempre Hojlund. Abbiamo provato in tutti i modi a restare in gara, a trovare situazioni. Conoscevamo la forza del Napoli, siamo venuti fuori piano piano. È un peccato, rimaniamo con il rammarico ma si sono viste due squadre forti che hanno alzato il livello della Serie A. Sarà battaglia punto a punto fino alla fine, ci sono 4-5 squadre, non so nemmeno quanti punti di distacco abbiamo".
Pareggio giusto - "Eravamo lunghi nelle distanze, loro palleggiavano molto bene con McTominay e Lobotka. In questo abbiamo sbagliato ma mi prendo l'atteggiamento dei giocatori. Hanno fatto sempre pressione, anche esagerando a volte. Abbiamo aggiustato qualcosa durante la partita, alla fine è finita in parità ed è giusto il pareggio credo per quello che si è visto".
Come sta Calhanoglu? "Non lo so, l'ultima volta ho detto Thuram un crampo quindi meglio che sto zitto. È un affaticamento, valutiamo domani"