VERSO COMO-INTER

Il derby vita o morte? Per altri, non per l'Inter. E Chivu si gioca (anche) la Coppa Italia, il Milan può attendere

I nerazzurri si preparano alla sfida di andata contro il Como, solo poi la testa al Milan al +10 di difendere in campionato

02 Mar 2026 - 09:23
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E' ancora una vigilia, un'altra. Con l'Inter va così (almeno per ora, poi dalle prossime settimane cambierà). Ma tant'è, al momento è ancora così. Se Allegri ha una settimana piena, intera, comoda per preparare il suo derby, vita o morte come qualcuno ha detto, Chivu no. Perché se per Chivu non c'è innanzitutto alcuna pena capitale all'orizzonte c'è invece nell'immediato da affrontare una semifinale di Coppa Italia con il Como prima di incrociare il Milan: un merito, sia chiaro, non un peso, perché è di certo un merito se l'Inter gioca ancora su due fronti a differenza della concorrenza. Il terzo fronte lo ha lasciato settimana scorsa, è vero - apriti cielo! - però l'Inter sola ha ancora due trofei da giocarsi: ben vengano allora le vigilie e i conseguenti impegni. Al +10 da difendere in campionato, mantenendolo o incrementandolo, il tecnico nerazzurro metterà testa da mercoledì mattina allora. Prima, lui e l'Inter, hanno Fabregas e il Como da affrontare: sfida sui 180 minuti, quindi con la possibilità di ragionare e fare calcoli, volendo.

Nell'immediato ci sono scelte di prospettiva e altre obbligate. Tra queste ultime quelle relative all'attacco: Lautaro è indisponibile (per l'argentino ci vogliono ancora un paio di settimane, probabilmente), Bonny è uscito acciaccato dalla sfida con il Genoa e si spera di riaverlo per domenica sera, quindi davanti ci saranno le uniche due punte abili e arruolabili, Thuram e Pio Esposito, con buona pace insomma di chi sostiene che Chivu dispone di una rosa "lunga". Tra le scelte di prospettiva c'è invece quella di rilanciare dal primo minuti in regia Calhanoglu: il turco ha bisogno infatti di minuti dopo la riapparizione contro il Genoa. Come lui anche Dumfries, più probabilmente però a partita in corso, mentre possibile che rifiatino Dimarco e Luis Henrique, sostituiti da Carlos Augusto e Darmian. In difesa, invece, spazio ad Acerbi, rimasto in panchina sabato scorso in favore di De Vrij. In ogni caso, oggi la rifinitura e le conseguenti valutazioni con una certezza: la Coppa Italia, non solo lo scudetto, è un obiettivo dichiarato, voluto e, soprattutto possibile. Per l'Inter, almeno. Poi verrà il derby. Poi...

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© Rassegna Stampa
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