Inter, Mancini contro l'arbitro
Il tecnico dopo il ko col Torino: "Queste cose succedono solo contro di noi. Champions? Dobbiamo continuare a lottare"
Mancini si scaglia contro l'arbitraggio dopo il 2-1 subito in casa col Torino. "La partita è stata cambiata dagli episodi - dice il tecnico a Premium Sport -. La prima ammonizione di Miranda non c’è, prende la palla con la spalla, non si può ammonire così facilmente: queste cose succedono solo contro l’Inter, succedono cose non giuste. Addio Champions? Dobbiamo continuare a lottare, adesso è più dura ma non dobbiamo mollare".
Il tecnico analizza così la partita: "Nel primo tempo, quando eravamo in totale controllo, dovevamo fare almeno due gol. E’ un po’ il nostro problema questo, dovevamo chiuderla perché poi le partite sono strane e può succedere di tutto. Abbiamo fatto anche un grave errore sul gol di Molinaro, un errore dei due giocatori che giocavano sulla destra, Santon e Ljajic. Gli episodi però hanno cambiato la gara, ma ormai non possiamo farci nulla. La prima ammonizione di Miranda non c’è, prende la palla con la spalla, non si può ammonire così facilmente. Queste cose succedono solo contro l’Inter, succedono cose non giuste. Gli episodi hanno determinato la gara, forse non c’era neanche il rigore per noi. Il rigore di Nagatomo? L’espulsione è assurda. Sono cinque arbitri ma dalla panchina sembrava simulazione. Credo che l’abbia dato l’arbitro di porta".
Mancini spiega così il cambio di Icardi: "I tifosi vogliono sempre vincere, è normale. Icardi veniva da tre settimane in cui non aveva giocato, eravamo in dieci ed è stato un cambio tattico". Sulla lotta per il terzo posto: "Dobbiamo continuare a lottare. Sicuramente adesso è più dura ma non dobbiamo mollare. Potrebbe servire il ritiro dopo questa sconfitta? L’ho già fatto il ritiro, nel calcio si perde e si vince, non si può andare in ritiro dopo ogni sconfitta. I ragazzi hanno dato tutto, potevamo fare meglio ma gli episodi sono stati decisivi".