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Inter, i 'muscoli del capitano' richiedono cautela: Lautaro non punta il Toro, l'obiettivo rientro è un altro

L'argentino potrebbe tornare per uno spezzone contro il Parma per essere al top per la doppia di maggio con la Lazio

23 Apr 2026 - 11:22
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Capitano non giocatore, per ora ancora. Ma sempre capitano: accanto alla squadra anche se indisponibile, con il suo carisma e la sua carica. Ma per il rientro in campo di Lautaro non c'è una data precisa, cerchiata in rosso: escludiamo il match col Torino, possibile quello con il Parma, più probabile vederlo a pieno regime a Roma contro la Lazio, in campionato, preludio della finale di Coppa Italia sempre contro i biancocelesti. Tutto però al vaglio delle risposte che arriveranno da Appiano Gentile nei prossimi giorn.

Dopo la vittoria contro il Como mister Chivu ha concesso due giorni di libertà: per tutti, tranne per chi aveva saltato proprio la sfida coi lariani, vale a dire Lautaro stesso, Bastoni e De Vrij. Per questi ultimi due il ritorno tra i convocati è previsto, salvo sorprese, per domenica pomeriggio contro i granata, per l'argentino invece come si diceva i tempi sono più lunghi.

Le noie al polpaccio che, salvo il cameo pasquale contro la Roma, hanno minato questi ultimi mesi di Lautaro impongono la massima cautela: il recupero procede bene, più o meno secondo previsioni ma i risultati delle ultime giornate, l'allungo dell'Inter e i passi falsi di Napoli e Milan, hanno allentato la pressione e allungato i tempi: la squadra ha risposto ottimamente anche in assenza del capitano che sta lavorando da alcuni giorni sul campo, senza però forzare, senza correre rischi.

Diciamo che ipotizzando che quella con il Parma possa essere la serata scudetto, uno spezzone di partita contro gli emiliani non è da escludere, una sorta di rodaggio in vista poi della finale dell'Olimpico. Perché poi sullo sfondo, non dimentichiamolo, c'è anche il Mondiale: inevitabilmente si entra ora nel momento più delicato, specie per chi come Lautaro ha da difendere da protagonista il titolo più prestigioso. Il capitano non si è mai tirato indietro, ma per essere decisivo vuole essere al top. E ne ha tutte le ragioni.