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Lo spagnolo protagonista della vittoria in rimonta sul Como che vale la finale di Coppa Italia: "I tifosi possono stare tranquilli"
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A sorpresa Cristian Chivu gli ha consegnato la maglia da titolare in campionato contro il Cagliari un mese e mezzo dopo l'ultima presenza, nella semifinale di andata di Coppa Italia a Como. Pepo Martinez ha svestito i panni del 'portiere di Coppa' e ha preso parte alla vittoria e alla festa di San Siro. E alla fine si è conquistato anche i complimenti pubblici di capitan Barella. "Dopo quello che è successo non era facile, noi lo abbiamo sempre aiutato e lui si è sempre reso disponibile, si merita questa partita”. Barella fa riferimento alla tragedia che lo ha coinvolto: lo spagnolo è stato indagato per omicidio stradale dopo aver investito con la sua auto un uomo di 81 anni, che si stava muovendo su una carrozzina elettrica, mentre si stava dirigendo ad Appiano Gentile.
Martinez ha fatto il bis tra i pali quattro giorni dopo nella semifinale di ritorno contro la squadra di Fabregas e ha contribuito alla vittoria con almeno tre grandi interventi: su Baturina nel primo tempo, con una paratona su Diao evitando l'1-3 dopo il gol di Calhanoglu e nel finale contro Caqueret. L'Inter è a caccia dell'erede di Sommer e lo ha individuato in Guglielmo Vicario, che tornerebbe volentieri in Italia dopo l'esperienza non troppo felice al Tottenham, con cui ha un contratto fino al 2028. Costo 18 milioni.
E se lo avesse già in casa? Martinez sta dimostrando di essere un vice più che affidabile e di aver superato il momento difficile anche grazie all'aiuto dei compagni di squadra e all'allenatore che gli sono stati vicini. “Sono felice per Josep, perché so cosa ha sofferto e quanto ha lavorato. E quanta pazienza ha avuto. L’Inter è uno dei migliori club al mondo, per questo farsi trovare sempre pronti a difendere quella maglia non è affatto facile - le parole di Sergio Barila, agente di Pepo Martinez, in esclusiva a Interlive.it. “Sono sempre stato convinto di una cosa: farà sempre bene ogni volta che sarà chiamato in causa. E ho sempre detto che i tifosi e la società possono stare tranquilli, perché Josep è molto talentuoso e sempre pronto a far bene. Penso abbia giocato sempre delle buone partite e atteso il suo momento: è stato sempre rispettoso delle decisioni dell’allenatore e della società. L’Inter è uno dei migliori club al mondo, ed essere sempre pronti a difendere quella maglia non è facile. E lui ci è riuscito, e spero che i tifosi dell’Inter siano contenti di lui. Sono felice anche per il club e per Piero (Ausilio, ndr), perché Josep è stata anche una sua scommessa".