EX AMATO

Dumfries: "All'Inter anni incredibili, seguo ancora tutto. Era il momento giusto di dirsi addio"

Sono trascorsi tre mesi dalla sua partenza per Madrid, ma Denzel Dumfries non dimentica i cinque anni all'Inter. Il legame con i nerazzurri è il fil rouge dell'intervista a "Libero"

03 Ott 2026 - 11:02
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Ci sono amori che terminano bruscamente. Ma esistono anche relazioni affettive che si concludono senza ripercussioni. Solo con tanta gratitudine per quello che è stato. Denzel Dumfries e l'Inter si sono separati proprio così. Il laterale olandese ha fatto il salto di qualità, ma nessuno del mondo nerazzurro gliene ha fatto una colpa. E l'olandese non può dimenticare la sua ex squadra e i suoi vecchi compagni, incontrati per la prima volta da avversari lo scorso 8 settembre in Champions League. 

L'amore e l'interesse per l'Inter rimane inscalfibile, anche da Madrid, per l'esterno: "Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l'Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Thuram, facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto."

Famiglia, appunto. Quella a cui Josè Mourinho appartiene di diritto. Ora, il condottiero del Triplete è mentore del terzino al Real. Ma entrambi non dimenticano il passato: "Abbiamo parlato molto dell'Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l'Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo."

Quando arrivano certe chiamate, però, non si può premere il tasto rosso: "Dopo 5 anni all'Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l'Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell'Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto."

"Era dopo la fine della stagione" - approfondisce Dumfries -"prima del Mondiale. Mi ha chiamato il mio agente dicendomi che era in contatto con il Real. Ero molto felice e orgoglioso. L'ho detto subito ad Ausilio. Avevo un ottimo rapporto con lui e con tutti all'Inter e ho voluto che lo sapessero subito."

Sinergia forte non solo con i compagni, ma anche con le figure apicali della società. Marotta e Ausilio in primis: "Sono due grandi persone. Durante gli anni ho parlato molto con Piero. Anche quando è arrivato il momento di discutere il rinnovo del contratto siamo sempre stati molto sinceri l'uno con l'altro. Guardavo alla mia età, ai miei obiettivi e alla mia carriera. Abbiamo sempre parlato apertamente. Per me è stato molto importante avere questo tipo di rapporto con il mio ds, abbiamo fatto tutto nel modo giusto, sono stati 5 anni speciali."

Eppure, a Milano non tutto era iniziato come ci si augurava per l'ex PSV: "L'inizio non è stato facile, sono stato molto criticato. La maggior parte delle persone non lo sa, ma io sono molto severo con me stesso. Quando arriva una critica dall'esterno, probabilmente io quella stessa critica me la sono già fatta dieci volte. Un allenatore in Olanda mi ha insegnato che, quando arrivano le critiche, devi accettarle, abbracciarle e trasformarle in motivazione."

"Io sono arrivato dopo la grandissima stagione di Hakimi" - prosegue Dumfries - "l'Inter aveva appena vinto lo scudetto e molte persone non mi conoscevano. Sapevo che all'inizio non sarebbe stato facile. Ma dal primo giorno ho avuto il desiderio di dimostrare che ero un giocatore da Inter. Ed è quello che ho cercato di fare fino alla fine. Per questo sono andato via con il sorriso."

Dopo un primo frangente sottotono, ecco la svolta: "Il mio primo gol contro la Roma ha cambiato molto le cose. Il rapporto va costruito, l'Inter ha avuto alcuni dei migliori giocatori della storia e quindi i tifosi sono molto esigenti. Hanno visto tantissima qualità in campo. Devi rispettare quello che chiedono. Alla fine ci siamo trovati, insieme abbiamo vinto tanto".

Brutti ricordi pochi, momenti d'oro molti. Ma uno in particolare svetta sugli altri per il 22 madridista: "Il mio ricordo più bello è il primo scudetto. Anche l'ultimo è stato molto speciale, ma il primo è stato incredibile. La seconda stella è qualcosa che rimarrà nella storia per sempre. Poi, certo, anche l'ultimo scudetto è stato una grande sorpresa. Tutti guardavano l'Inter chiedendosi cosa sarebbe successo. Vincere il double con Chivu è stato fantastico. Sono stati anni incredibili, quando arrivavano le partite di Champions gli avversari sapevano che giocare contro di noi sarebbe stato difficile".

E, ad addio già maturato, l'incrocio romantico dopo pochissime settimane. Una sensazione vissuta così da Denzel: "Quando ho visto che avremmo giocato contro l'Inter è stato bellissimo. All'inizio avevo pensato addirittura che avremmo giocato a San Siro. Ho scritto ai ragazzi dicendo: 'Conosco tutte le vostre tattiche, non ci riuscirete contro di me'. E loro mi hanno risposto scherzando che avrebbero giocato 4-4-2, così non avrei saputo cosa aspettarmi. È stato molto bello, anche se ovviamente un po' strano. Prima e dopo la partita è stato molto speciale, durante invece... è business e ci si deve affrontare'.

E un eventuale ritorno all'Inter? Solo una suggestione o possibilità in futuro? L'esterno risponde così: "Bisogna vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid! In ogni caso sarò legato all'Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei. Poi vedremo cosa succederà."

In ultima istanza, Dumfries è apparso molto sicuro su chi sarà sul tetto d'Italia a fine maggio 2027: "Vince l'Inter! È la più forte. Anche se il mio amico Bobby Malen sta facendo molto bene. Bisogna tenerlo d'occhio perché è davvero fortissimo. Però dico Inter, ho molta fiducia nei ragazzi".