L'omaggio all'ex

Coppa Italia, la finale Lazio-Inter nel ricordo di Sinisa Mihajlovic

De Siervo, ad della Lega Serie A: "Giocatore indimenticato e grande allenatore". Giocò con la Lazio 1998 al 2004, in nerazzurro dal 2004 al 2006

11 Mag 2026 - 16:57
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La finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter in programma mercoledì 13 (ore 21 su Canale 5), sarà preceduta da un toccante momento in ricordo di Sinisa Mihajlovic, grande ex di entrambe. Ad annunciarlo è stato l'ad della Lega Serie A Luigi De Siervo, intervenuto a "La Politica del Pallone" su Gr Parlamento: "Prima della finale Vieri e Boksic porteranno la Coppa e ci sarà un bel ricordo di Sinisa Mihajlovic, indimenticato giocatore di Lazio e Inter, oltre che grande allenatore a cui pensiamo spesso".

Mihajlovic e la Lazio

 Il centrocampista serbo giocò sei stagioni con la Lazio, dal 1998 al 2004. Con i biancocelesti scese in campo 193 volte, segnando 33 gol. Al primo anno, con Sven-Göran Eriksson in panchina, conquistò la Coppa delle Coppe, primo trofeo internazionale nella storia del club capitolino. Nel 1999 siglò su calcio di punizione il primo gol della storia biancoceleste in Champions League, nella prima gara della fase a gironi in casa del Bayer Leverkusen (1-1). Proprio i calci di punizione furono un marchio di fabbrica della sua carriera e nel 5-2 contro la Sampdoria della stagione 1997-98 segnò una tripletta da record, con tutti e tre le reti da calcio piazzato. Complessivamente con la Lazio vinse un campionato (1999-2000), due Coppe Italia (1999-2000 e 2003-2004), due Supercoppe italiane (1998 e 2000), una Coppa delle Coppe (1998-1999) e una Supercoppa UEFA (1999).

Mihajlovic e l'Inter

 Conclusa l'esperienza biancoceleste, arrivò all'Inter di Roberto Mancini all'inizio della stagione 2004-2005. In Ascoli-Inter dell'8 aprile 2006 (1-2) segnò un gol a 37 anni e 47 giorni, stabilendo il primato (tutt'ora imbattuto) di marcatore più anziano nella storia nerazzurra. Con l'Inter vinse 2 Coppe Italia (nella finale di ritorno dell'edizione 2004-2005 contro la Roma, è sua la rete su punizione del definitivo 1-0), una Supercoppa italiana e uno scudetto, assegnato a tavolino a seguito dello scandalo Calciopoli. Si ritirò al termine della stagione 2005-2006, ma rimase in nerazzurro come allenatore in seconda di Roberto Mancini, suo ex compagno di squadra ai tempi di Sampdoria e Lazio. In panchina vinse due scudetti (2006-2007 e 2007-2008) e la Supercoppa italiana del 2006.