CONFERENCE LEAGUE

Feyenoord, Dessers: "Non temiamo la Roma, possiamo battere chiunque"

L'attaccante degli olandesi a pochi giorni dalla finale di Conference League: "Non vedo l'ora, siamo fiduciosi"

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Roma-Feyenoord sarà anche la sfida tra due bomber: Tammy Abraham e Cyriel Dessers, che nella finalissima di mercoledì prossimo si giocheranno il titolo di capocannoniere della prima edizione della Conference League. L'attaccante del club olandese ha parlato dell'incontro al sito della Uefa, mostrandosi molto sicuro di sé: "Siamo fiduciosi - le sue parole -. Non abbiamo paura del blasone della Roma. Siamo consapevoli delle nostre qualità e sappiamo cosa siamo in grado di fare. Naturalmente dovremo dare il massimo, ma sappiamo anche che quando ci riusciamo, possiamo battere chiunque. Sappiamo cosa aspettarci e siamo ben preparati. Se facciamo il nostro e giochiamo al meglio, tutto è possibile".

Dessers è a quota 10 gol nella competizione, contro i 9 del giallorosso, ma è pronto a difendere il suo trono: "Non vedo l'ora di scendere in campo. Giocare le finali è il massimo a cui uno sportivo possa aspirare in carriera, specialmente partite come queste. Non vedo l'ora che arrivi quel giorno e spero di giocare la migliore partita della mia vita. La doppia cifra? Sensazione fantastica, è la realizzazione di un lavoro cominciato prima dell'inizio della stagione. Quando ci riesci in una competizione europea, è ancora più speciale. Con questi gol entri in una ristretta cerchia di giocatori che hanno lasciato il segno in questa stagione, non solo a livello europeo, ma anche in generale col proprio club. Al Feyenoord sto scalando le classifiche, il che è molto gratificante, ma è grazie alla squadra che riesco a trovarmi in quella posizione e segnare quei gol. Non mi riferisco solo agli assist o ai passaggi che ricevo dalla squadra, ma anche al lavoro difensivo. Noi preferiamo pressare molto alto, il che significa che i nostri difensori si trovano spesso in situazioni di uno contro uno o giocano con molto spazio dietro. Magari sono io a esultare in maniera più evidente dopo ogni gol, ma in realtà è l'intera squadra che lo rende possibile, per quanto possa sembrare un luogo comune. Io devo essere il punto di riferimento e trovarmi al posto giusto".

Il nigeriano ha poi parlato delle sue caratteristiche individuali: "Penso di essere un attaccante abbastanza completo. Alcuni attaccanti sono molto alti, alcuni molto veloci... Io non ho queste caratteristiche estreme. Posso giocare con le spalle alla porta, posso tenere la palla, posso correre in profondità verso la porta, posso segnare con il destro e con il sinistro. Quando sono davanti alla porta, ad esempio, non ho dubbi a tirare col sinistro. In questa stagione ho segnato anche qualche bel gol di testa, quindi penso di essere un giocatore a tutto tondo, senza essere un fuoriclasse in nulla. Ma posso sempre migliorare, ovviamente, e questo è un aspetto su cui lavoro duramente ogni giorno".

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