CHAMPIONS LEAGUE

Mourinho e i raccattapalle: dal Benfica alla Roma, tutti i precedenti

Serata memorabile per lo Special One che centra i playoff di Champions ed esulta con un raccattapalle 

29 Gen 2026 - 10:51
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José Mourinho l'ha fatto di nuovo! Dopo Roma e Tottenham, l'allenatore del Benfica si è resto protagonista di un altro siparietto con un raccattapalle in occasione della sfida di Champions League con il Real Madrid. Nel finale folle del Da Luiz, la squadra portoghese ha trovato il gol del definitivo 4-2 con il portiere Trubin, decisivo per strappare il pass per i playoff. Impossibile contenere la gioia per lo Special One che nella foga del momento è andato ad abbracciare un raccattapalle presente a bordocampo

Non si tratta della prima volta che il tecnico portoghese si rende autore di un gtesto simile. Era già successo nel 2023 in occasione della sfida tra Roma e Udinese, vinta 3-1 dai giallorossi. In occasione del terzo gol segnato da El Shaarawy, lo Special One, al momento al limite della sua area tecnica, ha cominciato a correre come un pazzo abbracciando e baciando un ragazzo presente a bordocampo. Un episodio che successivamente ha raccontato in sala stampa: "Ho esultato per il gol che ha chiuso la partita. Con i cambi abbiamo perso un po’ in difesa, anche al minuto 85 la nostra organizzazione difensiva non mi dava grande sicurezza. Il terzo goal ha chiuso la partita e mi sono rilassato. C’era un bambino, per fortuna non era un poliziotto o una donna. È stato il primo che ho visto davanti a me". Il ragazzo in questione si chiamava Matteo Malafronte e all'epoca militava nell'Under 17 della Roma, mentre oggi gioca nella Primavera dell'Ascoli. 

Per risalire all'altro precedente bisogna tornare al 2019, quando Mourinho sedeva sulla panchina del Tottenham.Nel corso della sfida di Champions League con l'Olympiacos, gli Spurs hanno trovato il gol del 2-2 grazie a una giocata decisiva di Callum Hynes, un raccattapalle presente a bordocampo che ha consegnato rapidamente a Serge Aurier il pallone trasformato poi nel gol del pareggio. Successivamente, lo Special One si era recato dal ragazzo battendogli il cinque. "Per fare queste cose devi essere un bravo raccattapalle. Callum è abile perché capisce il gioco, lo sa leggere. Volevo che venisse a festeggiare negli spogliatoi, però era andato via", aveva dichiarato Mourinho. Ma perché se n'era andato? Per studiare... matematica! Il giorno dopo, infatti, il ragazzo aveva in programma un esame di matematica ed è tornato a casa in macchina ripetendo, con una torcia accesa sul libro.

"È tutto un po’ surreale - aveva dichiarato il giovane raccattapalle - Stavo facendo solo il mio lavoro. Non ho nemmeno visto il gol, ero impegnato a recuperare un pallone. Ho sentito solo il boato dello stadio, mi sono girato e c'era Kane che esultava, poi ho guardato il replay sullo schermo e ho rivisto la rete. Mourinho è stato carino a venire da me. Ha reso la mia giornata, ma che dico, la mia vita fantastica!  Adoro gli Spurs, è stato un momento fantastico che non dimenticherò mai".